Ancora una sconfitta tra le mura amiche per la Carosello Carugate, battuta in casa da Marghera.

Carosello Carugate, casa ancora amara

Non sono bastati dieci punti di vantaggio nell’ultimo quarto a Carosello Carugate per battere i Giants Marghera. Grazie a un parziale 21-11 negli ultimi nove minuti, le venete prima acciuffano le padrone di casa alla sirena con una tripla di Pieropan che fissa il punteggio sul 58 pari, poi non si perdono d’animo nonostante il mini parziale 4-0 con cui le lombarde avviano il supplementare, e trascinate da capitan Granzotto, 25 punti con sei triple (record carriera in serie A2), Marghera si dimostra più fredda e lucida nei minuti finali sprecando poco e piazzando l’ultimo, decisivo parziale 1-11, grazie al quale porta a casa una partita insperata.

Da tre mesi senza gioie in casa

Nulla da fare dunque per Carugate, che ancora una volta soffre la pressione delle partite casalinghe dove il digiuno di vittorie dura ormai da oltre tre mesi. La squadra allenata da coach Piccinelli ha mostrato come al solito sprazzi di ottimo gioco ma a corrente troppo alternata, arrivando a un massimo vantaggio di dodici punti nel terzo quarto per poi dilapidarlo nei minuti conclusivi dei tempi regolamentari, tra scelte sbagliate in attacco e alcune leggerezze difensive (per due volte le Giants hanno avuto un tiro aperto per il pareggio nel finale). Brava Marghera a averci creduto sempre, anche quando l’inerzia della gara era saldamente nelle mani delle padrone di casa.

Il primo e il secondo quarto

Il primo quarto inizia all’insegna delle palle perse, già tre nei primi due minuti per Carugate ma Marghera non scappa: 8-8 dopo 5’. Laura Rossi prova a suonare la carica per un 11-0 di parziale in cui vanno a segno anche Albano, Diotti e Zelnyte: si va al primo miniriposo sul 18-10 per Carosello. In avvio del secondo quarto Marghera reagisce e riacciuffa subito le avversarie: due triple di fila di Cecili e Granzotto riportano il punteggio in parità e un’altra bomba, sempre di Granzotto, mette la firma sul sorpasso. Le venete ricevono tanto anche dalla panchina (8 rimbalzi per Toffolo, a referto sia Castria che Giordano) mentre coach Piccinelli dà ancora fiducia sotto canestro alla 17enne Zucchetti, che contro Bolzano aveva ben figurato. Sul +4 Marghera time out Carugate e cambia il vento. il controparziale lombardo è di 14-0, otto li segna Albano che chiuderà con 18 punti e 9 rimbalzi. Si va a riposo sul 33-25 per Carugate, con Marghera che limita i danni nel finale dalla lunetta, dove al contrario Carosello fa molta fatica per la prima volta nella stagione (15-27, per un insufficiente 54%).

Leggi anche:  Olimpia Milano a Pessano con la Carosello Carugate FOTO

Terza e ultima frazione

La ripresa, come detto, regala il massimo vantaggio a Carugate con la tripla di Diotti a 3’ dalla fine: 43-31. Marghera però non cede e la sua zona press a tutto campo fa stancare molto il quintetto lombardo. Il quarto quarto inizia apparentemente con l’inerzia della gara in mano a Carosello: segna Zelnyte, che chiuderà con 10 punti, 16 rimbalzi e 3 stoppate, poi quattro punti di fila di Rossi, 14 a referto con 3 assist, danno l’illusione di una vittoria ormai certa. Ma a 7’ dalla fine si accende Granzotto: tre bombe, tutte sue, portano le Giants sul -4. Llorente, fin a quel momento annullata da Zelnyte, ne infila 4 di fila per il -1. Gli ultimi 100 secondi sono da cardiopalma. Gombac, 15 punti e 12 rimbalzi, mette una tripla infuocata per il +4. Rossi fa 1 su 2 dalla lunetta. Llorente risponde dall’altra parte con un tiro in sospensione ed è 58-55. Le lombarde perdono due palloni di fila, Marghera non ne approfitta, Granzotto sbaglia una tripla aperta. A 11’’ dalla fine Gombac però sbaglia a sua volta un tiro da tre punti, abbastanza per un ultimo tentativo dall’arco, stavolta che va a segno, per le Giants, quasi allo scadere con Pieropan. 58 pari e si va all’overtime. Carugate, come detto, inizia bene, mini parziale 4-0 firmato Zelnyte e Rossi, poi però si lascia andare, complice la stanchezza (Diotti, Albano e Gombac in campo oltre 35’, Zelnyte sempre sul parquet), aprendo così la strada a Marghera per una vittoria che le consente di staccare di 4 punti le lombarde e portarsi a quota 14.