Dipendenti comunali in sciopero, dopo l’assemblea del personale del 22 marzo scorso la Rsu del Comune e le organizzazioni di categoria Fp-Cgil e Cisl-Fp di Bergamo dichiarano lo stato di agitazione.

Dipendenti comunali in sciopero

Si apre un nuovo capitolo nella diatriba che da anni ormai vede contrapposti dipendenti e Amministrazione e, a pagarne le conseguenze, saranno di nuovo i cittadini. Giovedì della scorsa settimana, dopo il Consiglio comunale, è stato distribuito un comunicato a tutti i consiglieri, firmato dal personale.

Produttività riconosciuta solo ad alcuni

«Il 13 marzo abbiamo appreso che il segretario comunale ha disposto la liquidazione, con la busta paga del mese di marzo, della produttività dell’anno 2017 ai soli titolari di posizione organizzativa – si legge nel testo allegato alla dichiarazione di stato di agitazione della Rsu e delle organizzazioni sindacali Fp-Cgil e Cisl-Fp di Bergamo – Riteniamo il pagamento discriminatorio, irrispettoso e incredibilmente illogico nei confronti degli altri lavoratori che non hanno ricevuto oggi nessun riconoscimento economico della propria produttività, pur avendo indubbiamente concorso al raggiungimento degli obiettivi per i quali oggi vengono liquidati i responsabili di servizio».

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Una querelle infinita

«Chiediamo pertanto la sottoscrizione di un equo contratto, rispettoso della professionalità di tutti i dipendenti, che ancora non risulta sottoscritto per gli anni 2017-2018-2019  – si conclude nella nota – chiediamo l’immediato pagamento delle nostre competenze. Ricordiamo inoltre che, a totale sprezzo della sentenza del Giudice del lavoro del 27 dicembre 2017, i dipendenti del Comune attendono ancora la liquidazione della produttività per l’anno 2016».

Una presa di posizione che ha sollevato opposte reazioni politiche.

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