A dieci anni dall’omicidio, il murales per Abba sarà rifatto. Lo ha annunciato il sindaco Ermanno Zacchetti di Cernusco nel giorno in cui è stato ucciso il 19enne.

Un nuovo murales per Abba

Abdoul Guibre, conosciuto come Abba, è stato ucciso a Milano da padre e figlio a botte e sprangate per aver rubato un pacchetto di biscotti dal loro negozio. I due sono stati condannati, mentre gli amici ricordano ogni anno il 19enne cernuschese. Avevano anche creato un murales in zona Gescal, a Cernusco. A dieci anni da quel 14 settembre 2008 il sindaco Ermanno Zacchetti ha annunciato che sarà creato un altro disegno per omaggiare il giovane.

Un corteo e la rabbia della sorella

A dieci anni dalla scomparsa gli amici hanno organizzato per sabato 22 settembre un corteo contro il razzismo per ricordare Abba. La manifestazione è stata organizzata da associazioni antifasciste e che si battono per una società multiculturale. “Vogliamo Milano pulita, che si può respirare tutti quanti – ha aveva detto la sorella in un lungo messaggio -. Non potete dire che ci sono troppi immigrati a Milano e in Italia. Voi italiani siete stati negli altri Paesi. Tutti quanti a questo mondo hanno diritto ad andare dove vogliono e voi fascisti di m…a non potete dire che non volete i migranti”.

“Non lo conoscevo, ma abitavamo vicini”

“Abdoul Guibre, Abba, risiedeva con la famiglia a Cernusco sul Naviglio – ha scritto Zacchetti -. Non lo conoscevo di persona ma abitava a 300 metri da casa mia. Nella notte del 14 settembre di 10 anni fa, un ragazzo di 19 anni nato in Italia da genitori originari del Burkina Faso, venne inseguito, insultato e ucciso a sprangate a Milano da due persone che lo accusavano di aver rubato un pacchetto di biscotti. I due sono stati condannati a 15 anni di carcere, senza l’aggravante del razzismo”.

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“Profonda commozione in città”

“La notizia mi colpì molto e ancor di più quando i giornali resero noto il suo nome: era Abba – ha aggiunto -. Quei fatti provocarono in quelle settimane una forte discussione in Italia e una profonda commozione in città e nel quartiere, dove poi i ragazzi del Cag dipinsero un murales in suo ricordo sul muro del tennis presente nel parco. Il murales, nel frattempo ricoperto da altre scritte, sarà ridipinto perché dopo 10 anni i colori – un po’ come la memoria – tendono a sbiadire alla vista e al cuore delle persone. Abba, ragazzo cernuschese”.

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