Il criostato a Melzo? Una grande opportunità. Lo sostiene l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Criostato a Melzo? “Una grande opportunità”

“In merito alle polemiche riguardo al criostato donato dal Comitato Solidale Donne della Martesana a metà dicembre, voglio ribadire che l’atto di generosità da parte dei cittadini ha impreziosito il presidio di Melzo e che l’Asst Melegnano e Martesana lo sta valorizzando, mettendo a disposizione un anatomopatologo e un tecnico per il suo utilizzo, e continuerà a farlo, perché possa esplicare al massimo le sue potenzialità”. Lo dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito all’utilizzo del criostato donato dall’Associazione Comitato Solidale Donne della Martesana all’ospedale di Melzo.

“Migliorare i tempi di risposta”

“La disponibilità del criostato nel Presidio di Melzo – ha sottolineato l’assessore – ci consente di migliorare significativamente i tempi di risposta in caso di esami istologici estemporanei intra-operatori per tutta la chirurgia generale, ginecologica, otorinolaringoiatrica ed ortopedica il cui invio del campione veniva prima inviato all’Unità Operativa di Anatomia Patologica dell’ospedale di Vizzolo, comportando un significativo allungamento dei tempi operatori”. “Dopo aver sentito le esigenze dei cittadini mi sono confrontato con il direttore dell’Asst Mario Alparone – ha proseguito il titolare regionale della Sanità – il quale mi ha garantito la presenza dell’anatomopatologo ogni volta che si presenterà la necessità dell’utilizzo del criostato.

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Centri con una determinata casistica

“Ricordo, infine – ha concluso Gallera – , che, come spiegato ai rappresentanti dell’Associazione prima della donazione, il macchinario donato non può essere utilizzato per la ricerca di tessuti cancerogeni per il tumore al seno, in quanto la normativa nazionale (Decreto Ministeriale 70)prevede che questi vengano effettuati in Centri dove sia presente una casistica operatoria di una certa entità (150 totali e 50 per singolo operatore), che al momento si registra solo nel Presidio di Vizzolo, dove è anche possibile, al contrario dell’ospedale di Melzo , realizzare il congelamento rapido del campione necessario sia per ridurre i tempi di esecuzione complessivi dell’esame che a migliorare l’accuratezza diagnostica”.