Luigi Marsiglia, x segretario cittadino del Pd, è tra i 60 ribelli che hanno deciso di correre alle elezioni in alternativa a Siria Trezzi fondando la lista Alternativa Civica

Chi è Luigi Marsiglia

Nome conosciuto in città, 55 anni, già direttore del giornale “La città”. Laureato in Storia e critica dell’arte, lavora come curatore di mostre, di archivi e cataloghi d’arte.  Collabora con diverse testate di settore e, in maniera fissa, con il quotidiano
“Avvenire” e il mensile “Luoghi dell’Infinito”.

Sarà una domanda scontata ma glielo chiedo comunque. Oltre alla politica di cosa è scandito il suo tempo libero?

“Di tanta arte e letteratura. Leggo molto per passione e per lavoro. E visito mostre ed esposizioni d’arte”.

Allora se le legge molto, ci consigli un libro

“L’iguana”, opera di una grande scrittrice purtroppo dimenticata: Anna Maria Ortese.

Lei vive da sempre a Cinisello, qual’è lo scorcio a cui è più legato?

“Ce ne sono diversi, tra cui la via Sant’Ambrogio; e a Balsamo piazzetta Concordia”.

Perché ha scelto di sfidare Siria Trezzi che ha sostenuto per anni?

“Perché credo nel cambiamento e che, in politica, l’impegno concreto e i valori delle persone possano fare davvero la differenza. Ho sempre inteso l’”agire politico” come spirito di servizio, un porsi a disposizione della collettività”.

Una decisione presa dall’amministrazione Trezzi che non le è piaciuta e una che merita di essere elogiata

“Un compito un po’ arduo. Sul secondo fronte, pongo la scelta di contrasto alla ludopatia, un allarmante fenomeno sociale in crescita esponenziale. Penso però che alla giunta uscente sia venuta a mancare una visione complessiva di Cinisello
Balsamo: e, tra le scelte che mi trovano meno d’accordo e mi preoccupano molto, c’è quella di puntare, per il futuro della nostra città, su un unico mega-progetto” (Auchan, hub metropolitano e parco ndr).

Perché i cinisellesi dovrebbero votare Luigi Marsiglia? Cosa manca secondo lei alla nostra città?

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“A Cinisello urge avviare un piano industriale e del commercio serio, che si occupi dei capannoni dismessi, sostenga le realtà artigianali, attiri nuove aziende sul territorio e rilanci il commercio di vicinato, fortemente penalizzato dalla grande distribuzione. E tutto ciò per creare posti di lavoro, una delle massime priorità cittadine e nazionali.

Occorre poi rimettere mano al sistema dei parcheggi e alla viabilità, in maniera concatenata e ragionata, vista la situazione caotica delle strade cittadine altamente trafficate. Senza tralasciare le difficoltà di chi proviene da fuori a raggiungere in auto
il centro. Dobbiamo ritornare a prenderci cura di strade e piazze, del verde, dell’illuminazione, dei marciapiedi e di quanto possa rendere più vivibile, funzionale e bella la città. Avere cura significa anche avere una città più sicura.

Serve puntare maggiormente sull’offerta culturale, coinvolgendo le associazioni e gli artisti locali, oltre a organizzare eventi che possano richiamare spettatori dalle città limitrofe e da Milano. Pertini, Museo della fotografia e Villa Ghirlanda sono delle splendide vetrine in tal senso: e pensiamo anche al recupero del Cinema Marconi. Le associazioni culturali e sportive, i gruppi di volontariato e i cittadini devono diventare di nuovo protagonisti, ascoltandoli e coinvolgendoli nelle scelte – piccole e grandi – da
affrontare insieme, senza calarle dall’alto.

Se ci sarà, con chi andrete al ballottaggio?

“In caso di una esclusione del Polo Civico dall’eventuale ballottaggio, la nostra attenzione si appunterà non tanto sugli schieramenti in lizza, quanto sui programmi delle forze politiche ancora in campo. E ciò senza preclusioni. Non ci interessano le
“poltrone” e, più che sugli enunciati di rito, ci baseremo sulla responsabile volontà di portare avanti un programma comune, nell’interesse esclusivo della città”.