Terrore sul pullman, il sindaco Stefania Bonaldi consegnerà un riconoscimento ai 51 ragazzi che erano sul pullman sequestrato mercoledì.

Terrore sul pullman, l’iniziativa del sindaco

Stefania Bonaldi“Poco fa, in diretta con Rai 1, mi è stata chiesta conferma del fatto che daremo un riconoscimento ai ragazzi e alle ragazze che erano su quel maledetto autobus dirottato – si legge sul prifilo Facebook della prima cittadina – L’ho promesso a Ramy e ad Adam subito a San Donato, mercoledì pomeriggio, e l’ho ripetuto agli altri e alle altre ieri mattina in classe”.

 

 

 

“Lo faremo per tutti”

“Lo faremo per tutti – prosegue Bonaldi – perché in quei frangenti di grande paura in realtà su quell’autobus ci sono stati molteplici gesti di grande solidarietà e gioco (si fa per dire) di squadra, da parte di questi piccoli (solo perché giovani) eroi. Da chi era costretto a legare i polsi dei compagni con le fascette da elettricista e lo ha fatto “tenendoli un po’ larghi”, perché potessero poi liberarsi, a chi voleva spruzzare negli occhi dell’autista uno spray con cui costui aveva chiesto di oscurare alcuni finestrini (ma è stato dissuaso dal prof perché troppo pericoloso). A chi faceva girare fazzoletti e felpe imbevuti d’acqua per difendere sé e i compagni dall’odore forte della benzina, a chi è riuscito a trattenere con sé il cellulare e non buttarlo, come preteso dal conducente nel corridoio del pullman, a chi ha incoraggiato la bidella in preda a un malore, a chi ha tentato di chiamare, più d’uno, le forze dell’ordine, a chi fingendo di pregare in arabo ha raccontato al padre, dall’altro capo del telefono, ciò che stava accadendo, a coloro che hanno tentato di distrarre l’autista mentre altri chiamavano con il cellulare. A chi ha mostrato ai carabinieri la tanica per segnalare la presenza di benzina a bordo, a chi ha preso per mano il compagno per scendere dal pullman nel momento della fuga o lo ha aiutato a rialzarsi. I gesti di generosità e altruismo sono stati tanti e messi in atto in modo diffuso, perciò tutti andranno riconosciuti e valorizzati”.

“Siamo orgogliosi di loro”

“Lo faremo però senza fretta, adesso i ragazzi e le ragazze hanno bisogno, con l’aiuto dei genitori, degli insegnanti e anche di una equipe di esperti che abbiamo messo a disposizione, di elaborare quanto è successo in un contesto protetto – ha concluso Bonaldi –  Abbassando un po’ il volume del clamore mediatico. Gli psicologi li accompagneranno ora, individualmente, se vogliono, ed in gruppo, e saranno a disposizione delle famiglie e degli insegnanti e del personale non docente. Saranno loro, più competenti di noi su come funzionano mente e cuore, a dirci quando sarà il momento. Per loro e le loro famiglie. Intanto però possiamo dire che siamo orgogliosi di loro, dal primo all’ultimo. Dalla prima all’ultima. Nessuno si salva da solo”.

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