Trasporto pubblico locale Avanti anche se sempre con meno soldi. E’ quanto sostiene l’assessore regionale alla partita Alessandro Sorte.

Trasporto pubblico locale

La dichiarazione giunge dopo la polemica innescata da Umberto Regalia, presidente dell’Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino della Città metropolitana
di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia che si lamentava per la contrazione delle risorse del 3%.

No alle polemiche

“Le Agenzie del trasporto pubblico sono nate soprattutto per rendere piu’ efficiente il servizio e non per dar spazio a polemiche politiche facendo da reggi moccolo ai
politici di turno”, ha detto Sorte.

Sempre meno soldi

“I trasferimenti dello Stato alla Regione Lombardia, altalenanti e con orientamento al ribasso, si assestano intorno ai 850 milioni di euro annui – ha aggiunto -. Da anni vengono suddivisi tra trasporto ferroviario e trasporto urbano ed extraurbano. A queste risorse ogni anno la Regione aggiunge circa 400 milioni di euro analogamente ripartiti”.

Ottimizzare le spese

“A fronte di risorse che diminuiscono abbiamo cercato di ottimizzare i costi – ha proseguito l’assessore -. La riforma del trasporto a livello nazionale e regionale ha utilizzato due leve: i costi standard e la concorrenza. Sui primi stiamo lavorando a livello nazionale e, nei giorni scorsi, abbiamo concluso il lavoro in Lombardia”.

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No a costi differenti

L’assessore ha poi ricordato che econdo Sorte non esiste che lo stesso servizio di trasporto, a parità di condizioni, costi in maniera diversa. “E’ necessario che imprese pubbliche e private competano sul mercato per spuntare condizioni migliori dal punto di vista qualitativo ed economico – ha proseguito – Le Agenzie del Trasporto Pubblico
Locale sono state volute da una legge regionale votata praticamente all’unanimita’ proprio per questo motivo”.

Al lavoro

Con i costi standard che entreranno in vigore dal 2020, le Agenzie potranno migliorare i trasporti programmando un po’ meglio i servizi. “So che ci stanno lavorando quasi tutte le sei Agenzie – ha concluso Sorte -. Certo è più facile non darsi da fare, non cambiare nulla, lamentarsi e pretendere sempre e più risorse come fanno da sempre certe regioni italiane nei confronti dello Stato. Questo però non è ciò che vogliamo in Lombardia. Da noi lo slogan è: “Al lavoro”. Chi non ha questo spirito nell’occuparsi della cosa pubblica è meglio che cambi mestiere”.