Allarme morbillo nel Milanese: i medici sono preoccupati.

Allarme morbillo nel Milanese

Nei primi cinque mesi del 2019 si sono registrati più casi di morbillo che in tutto l’anno precedente. Si contano infatti già 139 contagiati nell’Ats di Milano, contro i 115 di tutto il 2018. I medici si dicono preoccupati soprattutto per le fasce deboli quali neonati, anziani e immunodepressi, cioè tutte quelle persone dal sistema immunitario fragile, impossibilitate a vaccinarsi.

I sintomi

Il morbillo si diffonde per via aerea e ognuno può passare il virus fino a 18 persone. I sintomi tipici di questa malattia sono: mal di gola, febbre, occhi infiammati e le caratteristiche macchie rosse. I più colpiti sono i giovani e gli adulti tra i 15 e 39 anni. L’incubazione della malattia dura circa 10-15 giorni ed è il momento più critico. L’andamento è stagionale con un aumento dei casi nella stagione invernale e in primavera. Per le fasce deboli (bambini e anziani) c’è un’alta probabilità di complicanze come insufficienza respiratoria, polmonite ed encefalite.

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Come prevenire la malattia

Lo strumento per rallentare il contagio è il vaccino. Questo strumento è arrivato in Italia negli anni ’80, per questo motivo molti giovani e adulti sono ne scoperti. Molto utile anche la profilassi post esposizione ma solo se preso entro 72 ore dal contatto con il malato. Il vaccino al momento è gratuito per i bambini dai 13 mesi di vita, ai ragazzi che ancora non hanno completato le dosi e agli adulti. Si consiglia in particolare alle donne in età fertile, ai partner di donne in gravidanza e a chi ha in famiglia una persona con basse difese immunitarie. Il vaccino contro il morbillo è formato da due dosi: la prima protegge nel 95% dei casi mentre il richiamo serve a coprire il rimanente 5% che non risponde.

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