Il parroco di San Vittore Olona don Davide Bertocchi, per anni a Vimodrone, punta il dito contro la nota trasmissione tv: “Insegna a essere i migliori, non migliori”. E lancia la nuova iniziativa quaresimale: una maglietta firmata da don Alain per aiutare il Camerun.

Il parroco di San Vittore Olona: “Dobbiamo essere migliori, non i migliori”

“Dobbiamo combattere il bullismo tra i ragazzi. E combattere questa società bullista. Diamo un’occhiata a programmi tv come ‘Amici di Maria De Filippi’: è una sfida continua, a cercare di dover essere sempre i migliori, non migliori. Programmi come questo contribuiscono purtroppo a creare una società bullista”.
Parole forti e chiare quelle del parroco di San Vittore Olona don Davide Bertocchi, originario di Nerviano che, durante una recente omelia della santa messa delle 11, ha puntato il dito contro un modello di società con non include ma anzi punta tutto sul dover essere sempre migliori dell’altro. E, ricordando invece “l’importanza del condividere”, don Davide ha presentato la nuova iniziativa a favore delle popolazioni del Camerun: acquistando una maglietta “autografata” da don Alain Youssuffa (sacerdote camerunese che da anni è in paese per studiare, nella foto sotto insieme a don Davide), servirà per spedire un altro container con attrezzature mediche nella diocesi proprio di don Alain.
“I nostri ragazzi devono essere migliori, non i migliori – ha spiegato Bertocchi durante la predica -, essere i migliori è la spinta continua che invece arriva a questi ragazzi dall’ambiente intorno a loro. Questo racchiude l’inganno, la tentazione. Ho incontrato un’amica che mi ha detto che il programma “Amici di Maria De Filippi” è molto indicativo, le ho fatto capire invece come sia molto diseducativo: perchè ci sono dei ragazzi che invece di scoprire e imparare la gratuità e la bellezza delle arti, cioè tu canti perchè è bello cantare, suoni perchè è bello suonare, reciti perchè è bello recitare, invece no: lo fanno per diventare famosi. Per essere i migliori. E’ da qui che nasce il bullismo, da questa società bullista”.
E ancora: “Ho saputo di un professore dell’Università Cattolica di Milano che, rispondendo a una studentessa, le ha detto che nessuno dei suoi compagni le avrebbe prestato gli appunti. E oggi chiedono due lauree, è tutto un dover fare sempre di più. E non va bene”.

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Una maglietta per spedire un container di aiuti in Africa

Don Davide ha agganciato qui il discorso della nuova iniziativa quaresimale: “Dobbiamo riscoprire l’importanza della condivisione – ha affermato il parroco mostrando a tutti i presenti la nuova maglietta del progetto (nella foto)-: abbiamo deciso di completare l’invio in Camerun, nel paese di don Alain, di altre attrezzature mediche. Lo avevamo già fatto, e ora eccoci ancora qui pronti ad aiutare: abbiamo altro materiale da spedire, in questa Quaresima raccoglieremo i fondi per un nuovo container da inviare in Camerun. E per celebrare questo evento ecco la maglietta che si può prenotare dal sacrista, in segreteria: vi è disegnata sopra la cartina di San Vittore Olona, che in pochi conoscono, c’è quella del Camerun, ma la cosa veramente strepitosa è che è una maglietta firmata: sì, sotto, ognuna, è firmata ‘don Alain’. Questo per riscoprire quel Signore che ci presta i suoi appunti, che ci fa capire che diventano migliori, non i migliori, si sta meglio insieme: il bene di tutti è il bene mio. Ci aiuti il Signore in questa Quaresima a crescere e cambiare il nostro cuore”.
Con la nuova iniziativa, con un trasporto internazionale, si farà quindi arrivare in Africa nuovo materiale sanitario per gli ormai “amici” del Camerun.

 

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