Arci non paga la corrente: maxi cartella esattoriale da 250mila euro. Non è ancora chiuso il braccio di ferro tra Comune e l’ex gestore del Carroponte.

Corrente non pagata: parte la cartella esattoriale

Prima venne il confronto duro tra le parti. Poi toccò alla firma di un accordo transattivo, che avrebbe dovuto lasciare alle spalle definitivamente il contendere, e al conteggio totale dell’ammontare delle bollette elettriche non rimborsate al Comune. Calcolo fatto dal Municipio in base proprio ai parametri inseriti nell’accordo. Ora è arrivata una nuova puntata della battaglia tra Amministrazione comunale di Sesto San Giovanni e Arci Milano (ormai ex gestore del Carroponte di via Granelli), con l’invio all’associazione da parte di Abaco di una mega cartella esattoriale da quasi 250mila euro. Visti i trascorsi, non stupirebbe se Arci – inadempiente dopo la richiesta “bonaria” di pagamento inviata da piazza della Resistenza – decidesse di impugnare e presentare ricorso. Ma solo il tempo lo dirà.

Il “caso Carroponte” scoppiò nel 2017

Il “caso Carroponte” era scoppiato quasi subito dopo l’insediamento dell’Amministrazione di Centrodestra. Vertenza legata ai costi della corrente che l’associazione (nonostante la convenzione lo prevedesse) non aveva mai rimborsato e versato al Comune, dal 2010 in poi. Il Comune – due anni fa – aveva stimato una cifra pari a 260mila euro, come importo da addebitare al concessionario, per il periodo dal 2010 fino a fine 2016. Arci Milano aveva da subito “impugnato” l’importo, firmando però un accordo di mediazione con l’Amministrazione. L’associazione si era impegnata a versare subito, cash, 70mila euro a titolo di acconto sui consumi di energia elettrica nel periodo 2010/2016, con l’impegno di verificare insieme all’Amministrazione, fino al termine della concessione, l’effettivo consumo e così pagare l’eventuale debito residuo al termine della gestione, sulla base dei consumi effettivi.
E questo residuo era arrivato. E non era di poco conto. Il Comune aveva chiesto ad Arci Milano copia delle bollette relative ai consumi del 2018, ricevute a seguito dell’avvenuta voltura delle utenze asservite agli spazi del Carroponte di via Granelli. Per il 2018, i consumi di energia elettrica per il Carroponte erano risultati essere pari a 41.590,60 euro.

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Il calcolo a ritroso della corrente non pagata

Da qui la decisione dell’Amministrazione di ricalcolare, a ritroso, il denaro che Arci avrebbe dovuto pagare di tasca propria dal maggio 2010 (inizio della gestione del Carroponte) al 2017, al netto dei 70mila euro di acconto versati nel 2018. I 41mila euro di bollette per il 2018 sono stati moltiplicati per i sette anni pieni di concessione, aggiungendo gli otto mesi di gestione del 2010. Risultato finale: 245.848,91 euro, che era stato l’ammontare della nuova maxi bolletta emessa dal Servizio finanziario del Comune due mesi fa e che ora è l’importo dell’altrettanto mega cartella esattoriale. Ma la partita pare proprio non essere finita. All’orizzonte si profilano i tempi supplementari. E i rigori, che potrebbero essere calciati in Tribunale.

“Come volevasi dimostrare…”

“Come volevasi dimostrare, Arci non sta rispettando gli accordi sottoscritti con il Comune di Sesto che vedevano impegnata la prima a versare al Municipio la somma arretrata per la corrente elettrica sulla base dello storico dell’ultimo anno di gestione – ha commentato l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda – Il Comune ha presentato il conto per quasi 250mila euro. Ovviamente Arci non lo ha saldato, costringendo il Comune a emettere un’ingiunzione di pagamento. Della serie: ‘La storia infinita’”.