Il concetto di responsabilità medica in ambito giuridico subisce continui cambiamenti e aggiornamenti normativi: basti pensare che è solo di qualche mese fa l’ultima sentenza della Corte di Cassazione in materia.

Questo comporta una naturale preoccupazione per gli operatori sanitari circa l’interpretazione del concetto di colpa e alle responsabilità civili e penali che ne potrebbero conseguire. Da questo punto di vista è importante poter fare affidamento ad un avvocato Milano o di uno studio legale a Milano – città particolarmente fervida in questo settore e ricca di avvocati civilisti e penalisti.

Responsabilità medica, il quadro legislativo

Il concetto di responsabilità medica trova applicazione ogni volta che sussiste un nesso causale tra la lesione causata dal professionista e il danno nel paziente, in compresenza o meno di inadempienze da parte della struttura sanitaria ospitante.

Fin da questa prima definizione appare evidente come i due elementi cardine intorno ai quali ruota l’intero concetto siano da una parte il diritto alla salute esercitato da parte del cittadino-paziente e dall’altra l’espressione della professione da parte dell’operatore sanitario.

La relazione tra queste due componenti è quanto mai delicata, soprattutto quando la professionalità del medico risente di fattori contingenti quali, ad esempio, la presenza di una equipe di sostegno. Per questo è opportuno sottolineare come il concetto di responsabilità medica non possa essere attribuito ad un singolo, ma ad un sistema composito che si muove auspicabilmente in armonia verso la risoluzione della patologia.

La legislazione in merito alla responsabilità medica presenta un importante spartiacque, segnato dalla legge Gelli-Bianco (legge n.24 dell’8 marzo 2017) che è intervenuta – tra l’altro – in merito alla complicata questione delle responsabilità medica penale: in conformità a quanto previsto dal precedente quadro normativo (legge Balduzzi), l’operatore sanitario è chiamato rispondere penalmente del proprio operato solamente nel caso di colpa grave (e non nell’eventualità di colpa lieve) e in riferimento ad episodi di omicidio colposo.

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Appare quindi evidente come sia fondamentale non solo per gli operatori sanitari, ma soprattutto per le strutture ospedaliere godere della consulenza di uno tra i numerosi avvocati penalisti a Milano che sapranno fornire l’interpretazione del concetto di colpa in relazione alla responsabilità medica in maniera precisa e articolata.

Ultime sentenze sulla colpa medica

Un ulteriore aspetto che avvocati e giudici devono tenere in considerazione quando hanno a che fare con il concetto di responsabilità medica civile è quello relativo alla responsabilità. A questo proposito si è soliti distinguere responsabilità contrattuale e responsabilità extracontrattuale: nel primo caso rientrano tutti i casi in cui il danno possa essere attribuibile alla struttura sanitaria ospitante; nel secondo invece si fa riferimento alle eventualità in cui il danno sia attribuito all’operatore sanitario.

A questo proposito, è stata recentemente resa un’interessante sentenza, in cui la Corte Suprema di Cassazione ha ribadito ancora una volta come chi richiede il risarcimento per un danno causato da responsabilità medica sia esentato dal dimostrarne la colpa, ma non dal provare il nesso di causalità (sentenza n. 6593/19).

Alla luce di questa breve panoramica sul concetto di colpa e responsabilità medica, appare evidente come sia fondamentale per tutti coloro che operano nel settore sanitario del capoluogo lombardo avere come punto di riferimento un avvocato civilista e penalista esperto nel settore: a Milano lo Studio legale Mazzotta, grazie alla sua pluriennale professionalità fornisce consulenza civile e penale ai propri assistiti in materia di responsabilità medica. Grazie al suo supporto come avvocato a Milano non ci sarà più da temere in merito al concetto di responsabilità medica.