Una alunna di 11 anni di Cassano d’Adda costretta a scendere prima della fermata.

Bambina lasciata a piedi dallo Scuolabus

“Lasciare una bambina di 11 anni da sola a una rotonda è da irresponsabili”. A sfogarsi è Cristian Polli, 42 anni, convivente con Sonia Casagrande, mamma della piccola che frequenta la prima media alla Di Vona. “Siamo venuti ad abitare a Cascina Taranta da un mese – ha detto quest’ultima – Quando abbiamo iscritto la bimba a scuola ci hanno assicurato che c’erano le fermate”. Invece Cristian e la compagna hanno scoperto che la bambina, al ritorno, viene fatta scendere alla rotonda.

Chiarimenti chiesti in Comune

“L’autista ha detto di averlo fatto per comodità così poi può prendere la Provinciale per tornare indietro invece di proseguire verso Treviglio – ha spiegato il 42enne – Eppure poco più avanti c’è un’altra rotatoria in cui potrebbe fare inversione”. Il cassanese si è recato in Comune per segnalare l’accaduto e chiedere un intervento. “Nessuno ha ammesso che si tratta di un disservizio, sottolineando solo il fatto che la bimba in questo modo deve attraversare la strada – ha proseguito Polli – E’ assurdo che finora il bus non abbia utilizzato la fermata che c’è di fronte alla Cascina”.

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L’intervento

Dopo diverse telefonate con l’autista, mercoledì la situazione è rientrata, almeno per il viaggio di ritorno. “Non mi è sembrato corretto dover essere io a interfacciarmi con lui – ha proseguito – In ogni caso, adesso il pullman lascia la piccola alla fermata giusta. Ora c’è da sistemare l’andata perché la bambina deve percorrere circa trecento metri lungo la strada e attraversare la Provinciale. Eppure basterebbero delle strisce pedonali per attraversare in sicurezza, i mezzi sfrecciano anche a velocità molto sostenuta. A Cascina Taranta abitano diverse famiglie, non è possibile che si possa uscire in sicurezza solo in auto”.