Una vicenda che viene dalla Bassa e sta assumendo contorni a dir poco discutibili. Uno dei tanti casi in cui ai genitori dei figli in campo è decisamente scappata la mano…

Partita sospesa

Lo raccontano i colleghi di BresciaSettegiorni.it: sospesa una partita di basket under13 che si stava disputando tra la società carpenedolese dell’Amico Basket Carpenedolo e la Negrini Pallacanestro Quistello 1996. Durante la gara, che si svolgeva nella palestra di Carpenedolo e che la squadra locale si stava aggiudicando 43 a 33, i genitori hanno cominciato ad insultare pesantemente gli avversari e l’arbitro, classe 2005, che da soli due mesi riveste un ruolo tanto delicato.

Squadra ritirata

Dopo diversi richiami alla correttezza da parte di Marco Giazzi, coach della squadra carpenedolese, che è perfino salito sugli spalti per cercare di sedare gli animi, l’allenatore ha deciso di ritirare dal campo la sua squadra chiedendo la sconfitta a tavolino.Un segnale educativo forte e una scelta comprensibile dopo gli insulti anche personali subiti.

La Federazione impone a tutti il silenzio stampa

È, però, a questo punto che oltre al danno la società carpenedolese rischierebbe di subire la beffa. La Negrini Pallacanestro Quistello 1996, infatti, non avrebbe, a detta di molti, affatto gradito il post esplicativo dell’accaduto che Marco Giazzi ha pubblicato sulla sua pagina facebook subito dopo l’interruzione della partita e la società mantovana sembrerebbe voler passare alle vie legali per tutelare la propria immagine sportiva. Il post del giovane allenatore, infatti, ha scatenato un numero immenso di iterazioni sui social e l’interesse di tutte le testate giornalistiche nazionali che hanno trasformato la sfortunata partita in un vero evento di cronaca.

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Qui il post della polemica

Aggressione al padre dell’arbitro

Si tratta soltanto dell’ultimo episodio, in ordine di tempo, che ha portato gli animi a surriscaldarsi eccessivamente per via dell’agone sportivo. Avevamo dato notizia proprio nei giorni scorsi, infatti, dell’aggressione fisica ai danni del padre 50enne di un giovane arbitro, sempre nella Bassa, stavolta Pavese, in un contesto sportivo amatoriale.