Bimbo figlio di due donne: il sindaco di Sesto rifiuta la trascrizione all’anagrafe. Roberto Di Stefano, marito di Silvia Sardone (da poco uscita da Forza Italia) ha comunicato che non accoglierà la richiesta delle due madri arrivata in Comune.

Bimbo figlio di due donne: il sindaco di Sesto rifiuta la trascrizione all’anagrafe

Dopo il “sì” convinto di Milano. Arriva il secco “no” di Sesto San Giovanni. Un bimbo arcobaleno, figlio di due donne, se quando dichiarato verrà confermato, si vedrà rifiutare la richiesta di trascrizione all’anagrafe del Comune di Sesto San Giovanni. Ad annunciarlo è lo stesso sindaco Roberto Di Stefano che ha annunciato di non aver la minima intenzione di accogliere la richiesta. Questo “perchè – ha detto Di Stefano – credo che un bambino, per crescere bene, non può prescindere dall’avere un padre e una madre”.

Milano invece a favore

Di parere diverso invece Beppe Sala, sindaco di Milano: in città già da diverse settimane si registrano bambini nati da coppie arcobaleno. Dopo che nel giugno scorso era stato proprio Sala a dare l’ok con una cerimonia pubblica in cui aveva registrato i primi quattro bambini. Con l’occasione Sala si era anche detto orgoglioso della sua Milano dove “si può essere uguali nel rispetto di tutti”.

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E intanto Salvini cambia le carte d’identità

E intanto, proprio nelle ultime ore, fa discutere anche l’iniziativa del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha annunciato di aver dato disposizione agli uffici del Viminale di cambiare la dicitura con la quale si indica l’identità dei genitori sulla carta d’identità del bambino. Via la terminologia “genitore 1” e “genitore” a favore di un ritorno alle vecchie espressioni “madre” e “padre”. Un gesto che ha ovviamente suscitato una dura reazione da parte delle famiglie arcobaleno che giudicano Salvini “lontano dalla realtà”.