Prima si sono visti recapitare per errore una bolletta da quasi 85mila euro. Poi Eni Gas ha ammesso lo sbaglio, ma non voleva risarcire le spese legali sostenute dagli utenti. Ma alla fine il colosso ha dovuto mettere mano al portafoglio su ordine del giudice.

Una bolletta da capogiro

E’ finito un calvario lungo quasi tre anni per le quindici famiglie del condominio Bellavista di via Monte Rosso, a Brugherio. Gli inquilini si sono così rivolti all’avvocato Giorgio Cordini di Cernusco. Il difensore ha quindi avviato una fitta corrispondenza intercorsa dal luglio del 2015 al maggio del 2016, quando Eni ha ammesso di aver sbagliato e ha revocato la fattura. Tutto finito? Assolutamente no.

Alla fine ha pagato i danni

Il fornitore infatti si è rifiutato di rimborsare i danni e le spese legali sostenute dalle famiglie. Il caso quindi è passato nelle mani del Tribunale di Monza. E dopo l’iter giudiziario necessario il 28 febbraio di quest’anno si è tenuta l’udienza finale. Come si legge nella sentenza di due pagine, il giudice ha dato ragione al condominio.

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