Carosello: il Consiglio approva lo stop. Siamo sicuri che ne valga la pena?

La situazione

C’è un privato che vuole investire 110 milioni sul territorio della Martesana, ampliare le attività commerciali da 110 a 140 negozi, garantire un futuro migliore al proprio centro commerciale e ai suoi attuali 1.504 dipendenti, assumendo pure 400 nuovi collaboratori. Ma non è tutto 18 dei 110 milioni sono indirizzati alla viabilità locale: raddoppio del ponte sulla Tangenziale Est, nuove uscite per Brugherio e Carugate, l’adeguamento della Sp 121 e della Sp 208, il miglioramento delle strade locali per ridurre il traffico e l’inquinamento. Quello del centro commerciale Carosello è un progetto ambizioso avviato nel lontano 2014 e che, a distanza di quattro anni, dopo essere stato approvato dalle Amministrazione comunali di Carugate e Cernusco, è finalmente approdato in Regione Lombardia per ottenere il via libera definitivo.

Progetto bloccato

Un progetto che il Pirellone, però, non ha favorito ma ha inspiegabilmente congelato. Martedì scorso, infatti, il Consiglio regionale ha approvato una mozione presentata dal M5S con la quale chiedeva di bocciare l’ampliamento del Carosello perché, per una piccola parte, insiste sul Parco degli Aironi (basta andare sul posto per verificare di quale area verde trasandata si tratta). La mozione dei grillini è passata anche grazie ai voti dei consiglieri di Lega, Lista Maroni e Fratelli d’Italia (creando una frattura all’interno della mag-gioranza che governa il Pirellone) mentre il Pd si è astenuto. A bocciare la mozione sono stati solo i consiglieri di Forza Italia e Lombardia Popolare, che invece ritengono questo investi- mento un’occasione da non perdere per migliorare l’attrattività commerciale del Carosello (il centro è visitato ogni anno da 9 milioni di persone) e le positive ricadute in termini di viabilità e di miglioramento del- l’ambiente. Sì, perché oltre all’investimento sulla viabilità la proprietà si è impegnata a cedere ai due Comuni ben 79.000 mq di aree verdi, collegando (e successivamente manutenere) il Parco comunale di Carugate con il Parco degli Aironi di Cernusco e l’ex Cava Merlini per creare un’area verde molto più grande (ben 640 mila mq), bella e fruibile per i cittadini, che at- traverso una pista ciclabile e un percorso pedonale verrebbe connessa anche ai 20.000 mq del tetto verde del centro commerciale.

Futuro a rischio

La mozione del Movimento 5 Stelle ora mette una seria ipoteca su questo progetto virtuoso. Eurocommercial Properties, il fondo proprietario del centro commerciale di Carugate, non lo dice apertamente ma lascia chiaramente intuire che potrebbe investire i 110 milioni altrove. La società, infatti, è presente in Italia con altri 12 centri commerciali dove occupa 12 mila persone e realizza un fatturato di 2,1 miliardi, ma è ancora più forte in altri Paesi europei dove sono disposti a fare ponti d’oro davanti a un investimento di questa portata.
Questa palese ostilità del Consiglio regionale nei confronti dell’ampliamento del Carosello, però, trova poche giustificazioni. La Giunta regionale tra il dicembre 2013 e il gennaio 2017 ha approvato qualcosa come 18 istanze per ben 306.781 mq di superficie di vendita tra cui il maxi insediamento de Il Centro di Arese (55 mila mq, tra l’altro una realizzazione ex novo
e non un ampliamento), non permettendo di fatto al centro commerciale di Carugate di lottare ad armi pari in vista del- l’imminente arrivo di tre nuovi grandi insediamenti: Segrate (130 mila mq), Cinisello (84 mila mq) e Sesto San Giovanni (73 mila mq). I consiglieri regionali non hanno neppure tenuto conto che il Tribunale civile pochi giorni prima aveva rigettato la richiesta dei Comitati civici contrari all’ampliamento di indire un referendum consultivo alla luce dell’iter virtuoso che aveva coinvolto i Comuni di Carugate e Cernusco; a favore dell’ampliamento a settembre c’era poi stato il parere unanime di ben 4.000 clienti del centro commerciale coinvolti nel sondaggio fatto dallo stesso Carosello. Ma torniamo al “blocco” imposto dal M5S martedì scorso al Pirellone.

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Modifica al progetto

In queste ultime ore sembra riaprirsi qualche timido spiraglio per una ripresa dell’iter regionale. Eurocommercial Properties, come aveva chiaramente lasciato intendere quindici giorni fa nel corso dell’audizione in Commissione Territorio e Infrastrutture del Pirellone, sembra intenzionata a modificare il progetto escludendo parzialmente l’ampliamento che insiste sul Parco degli Aironi. Questa decisione potrebbe convincere la Lega a riconsiderare la sua posizione contraria. Ma al di là della posizione del Carroccio qui si tratta anche di non perdere l’opportunità di un investimento da 110 milioni di euro, difendere gli attuali 1.504 dipendenti e favorire le 400 nuove assunzioni per realizzare un ampliamento di quasi 30 mila mq (in gran parte interrati) con un tetto verde di 20 mila mq. Assunzioni stabili (il 78% dei 1.504 dipendenti sono assunti a tempo indeterminato e circa il 75% hanno un’età inferiore ai 35 anni) e soprattutto locali (il 33% dei lavoratori abita a Carugate, Cernusco, Brugherio e Cologno; il resto nelle vicinanze). Un progetto che prevede una serie di ricadute virtuose per il territorio della Martesana in fatto di in- vestimenti, occupazione, viabilità e ambiente che abbiamo già descritto e alle quali si aggiungono pure manutenzioni e forniture per 4,5 milioni annui, 1,5 milioni per il sostegno alle attività commerciali locali, oltre a nuove imposte e tasse a favore dei Comuni (1 milione all’anno di Imu e 50 mila euro di Tari). Vale la pena rinunciare a tutto ciò?