Cassano d’Adda ha salutato per l’ultima volta l’ingegnere Roberto Laboni. L’imprenditore edile, uomo di sport, morto sabato 18 gennaio 2020 all’ospedale San Raffaele di Milano è stato ricordato oggi, martedì 21 gennaio 2020 in San Zeno.

Commosso saluto a Roberto Laboni

Oggi, martedì 21 gennaio 2020 alle 10 la città si è fermata per rendere omaggio all’ingegnere Roberto Laboni, imprenditore edile, conosciuto da tutti in città sia per aver restaurato il Castello e Villa Borromeo e sia per essere stato fondatore, vice presidente e onorario del Velo club Cassano (mentre in passato ha ricoperto l’incarico di guida e della società calcistica Valentino Mazzola). Il corteo funebre con in testa monsignor Giansante Fusar Imperatore ha percorso il tratto che va dalla sua abitazione in via Milano fino alla Parrocchiale, seguito dal feretro, dai parenti e da uno stuolo di cassanesi. All’interno della chiesa, invece, le panche erano già gremite con centinaia di fedeli assiepati per assistere alla cerimonia funebre.

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Roberto Laboni

“Un uomo che ha rappresentato una comunità viva”

“Roberto Laboni è stato il testimone di una comunità che amava vivere la piazza – ha detto il parroco dal pulpito durante l’omelia funebre – E’ stata una figura in controtendenza a questi tempi, dove ormai si tende sempre di più a chiudersi in casa. Lui, invece, è stato una persona pubblica sotto tutti gli aspetti, perché è stato capace di calarsi nel tessuto sociale cittadino; e questo lo testimonia anche il fatto che in molti, compreso il sottoscritto, lo ricordano solo per cognome o per la sua professione”.

L’articolo completo sul prossimo numero della Gazzetta dell’Adda e nello sfogliabile online in edicola da sabato 25 gennaio 2020.

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