Cernusco ha riabbracciato don Paolo Steffano ieri sera in Agorà. Prima uscita e “benedizione” per il neo senatore Eugenio Comincini.

Cernusco riabbraccia don Paolo Steffano

Cernusco ha riabbracciato don Paolo Steffano ieri sera, martedì, in Agorà. Il sacerdote è tornato in città, dove è stato come diacono al Divin Pianto e come coadiutore in Sacer, dopo essere stato insignito dal presidente della RepubblicaSergio Mattarella con l’onorificenza al merito per il suo impegno per l’integrazione a Baranzate, Comune Milanese in cui è parroco dal 2004.

“Benedetto” il senatore Eugenio Comincini

In sala era presente anche il neo senatoreEugenio Comincini. Seduto tra il pubblico, e non nelle prime file insieme al sindaco Ermanno Zacchetti, al termine dell’incontro è stato chiamato dal coadiutore don David Maria Riboldi sul palco per un saluto. L’ex primo cittadino d’altronde ha partecipato attivamente alla vita dell’oratorio negli anni di don Paolo e proprio il sacerdote ha unito in matrimonio lui e la moglie. La serata, a cui ha partecipato anche il prevosto monsignor Luciano Capra (compagno di seminario di don Paolo), si è conclusa poco dopo con la benedizione.

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Amarcord e un messaggio all'”orgoglio cernuschese”

Don Paolo ha ricordato episodi e momenti del periodo passato in città, ricordando i numeri e il grande seguito che ancora oggi le attività della parrocchia riscuotono. In parallelo ha ripercorso la sua esperienza a Baranzate, dai primi campeggi in cui “andavamo solo con la mia macchina, non con i pullman”. Poi ha lanciato un messaggio alla comunità. “L’orgoglio cernuschese ci sta, ma bisogna anche sentire di essere investiti della grande possibilità di poter condividere con gli altri. A Baranzate i poveri ci insegnano a vivere cose che non possiamo capire”. Il sacerdote ha infatti spiegato che ci sono persone che condividono la casa o anche una stanza con chi non conoscono nemmeno, “noi diremmo: non ce lo possiamo permettere”.

Il servizio sul numero del giornale in edicola da sabato 10 marzo.