Non c’è pace per il cimitero di Pioltello e soprattutto per coloro che, almeno in teoria, dovrebbero riposarvici in pace. Perché l’ennesimo disservizio rischia di trasformarsi in una vera e propria “bomba”.

Riesumato e poi dimenticato

La pietra dello scandalo è quanto capitato a Limito. Luigi Filippini è deceduto 34 anni fa e per tutti questi anni ha riposato nel suo loculo del cimitero. A novembre, però, la famiglia è stata chiamata a procedere con l’estumulazione della salma. Tutto regolare fino a qui. Peccato, però, che il passaggio al nuovo luogo di riposo sia avvenuto quasi 40 giorni dopo la riesumazione. Sorge dunque lecita una domanda: dove è stato Luigi?

Famiglia inferocita

La stessa domanda che hanno sollevato i parenti e in particolare la figlia, Antonella, che è pronta ad andare sino in fondo a questa storia. “E’ una vergogna – ha detto – In questa maniera mio padre è morto due volte. Ci hanno preso in giro, ma noi abbiamo pagato regolarmente e seguito quello che ci è stato richiesto. Una mancanza di rispetto verso i vivi e verso i defunti”.

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“Prenderemo i provvedimenti del caso”

Non ha digerito l’ennesimo problema al cimitero l’assessore alla Partita Simone Garofano. “Siamo stati informati di questa situazione e di altri casi simili e già da settimane stiamo lavorando perché i colpevoli non restino impuniti – ha spiegato – Non è accettabile che un cittadino si trovi costretto a subire un tale disservizio su una materia così delicata come i cari estinti”.

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