Dopo due mesi di liti, chiacchiere, polemiche e incertezze è arrivato il momento di passare ai fatti sul dimensionamento scolastico. Oggi, alle 17, presso l’auditorium della scuola Mascagni di Melzo verranno comunicati i criteri per le ammissioni alla scuola di via Boves e, di conseguenza, gli “eventuali” esuberi.

Dimensionamento scolastico si passa ai fatti

Di “eventuali” esuberi bisogna parlare perché tutti i bambini che non troveranno spazio nelle 4 sezioni di via Boves potranno essere “assorbiti” dalle altre infanzie cittadine che, al momento, sono ben lungi dall’essere alla capienza massima. Il dirigente scolastico di Mascagni Andrea Caspani, in collaborazione con le insegnanti, comunicherà quali saranno i criteri per determinare la precedenza tra i 123 iscritti alla Boves. L’obiettivo è lasciarne fuori il meno possibile.

Le polemiche non si spengono

Dai tavoli della scuola si è passati anche a quelli della politica, con tutte le principali forze politiche che non hanno esitato a prendere posizioni schierandosi da uno o dall’altra parte. Su tutti il Movimento 5 stelle che, sin dall’inizio, ha palesemente difeso la situazione del comprensivo Mascagni. Giovedì c’è stato l’intervento anche degli esponenti regionali.

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Non si è fatta attendere la replica delle Liste civiche che hanno attaccato entrambi i dirigenti scolastici, ma anche le minoranze ree di aver strumentalizzato la vicenda.

Anche il Partito democratico cittadino ha preso posizione sull’argomento.

Soluzione del problema?

Oggi alle 17, dunque, si capirà quali saranno le soluzioni che il comprensivo Mascagni intenderà mettere in atto, ma soprattutto finalmente verranno interpellati i genitori. In questa vicenda, infatti, le famiglie hanno rivestito il ruolo di spettatori non protagonisti, confusi e senza informazioni precise su quale sarebbe stato il futuro dei loro figli.