Dipendenze, Giorgia Benusiglio ha portato la sua testimonianza nel corso di una serata al Cineteatro  San Giovanni Bosco.

Dipendenze, riflessioni e approfondimenti

“La mia seconda volta”. E’ il titolo del film che è stato prioiettato ieri sera, martedì 22 ottobre 2019, nell’ambito del ciclo di incontri denominato “Dipendenza – Riflessioni e approfondimenti”, organizzato dell’osservatorio politiche giovanili di Gessate. Una pellicola che racconta la storia di Giorgia Benusiglio, sopravvissuta a una terribile esperienza vissuta in seguito all’assunzione di mezza pasticca di ecstasy.  A rendere ancora più interessante la serata è stata la presenza al Cineteatro di Giorgia Benusiglio, che ha portato la sua testimonianza, sottolineando il pericolo che può comportare anche un’unica assunzione di droga. Attualmente Benusiglio gira l’Italia per mettere in guardia i ragazzi dai pericoli della droga, ha scritto libro e ha ispirato la storia del film, e nella mattinata di ieri, è stata nell’istituto gessatese per un incontro con i ragazzi.

Un calvario

Quello vissuto da Benusiglio è stato, ed è tutt’ora un autentico calvario iniziato una sera in discoteca dopo aver assunto mezza pasticca di ecstasy quando aveva solo 17 anni. “A spingermi a provarla è stato un misto di curiosità e ignoranza – ha spiegato – Spesso si pensa che l’assunzione di droga da parte dei ragazzi derivi da situazioni di disagio ma non è sempre così. Io non avevo problemi in famiglia o di studio…”. Dopo aver preso la pastiglia di ecstasy Giorgia è andata in coma ma è stato dopo essersi ripresa che sono iniziati i problemi più grandi. Ha dovuto subire il trapianto del fegato e da quel momento la sua vita è cambiata per sempre. “A causa del trapianto ho dovuto assumere dei farmaci antirigetto che, se da un lato ti tengono in vita dall’altro, soprattutto nei soggetti più giovani, possono favorire l’insorgenza di tumori”, ha raccontato, e anche questa esperienza non le è stata risparmiata. “Bisogna essere consapevoli che assumere droga può causare grandissimi problemi anche se lo si fa una volta sola – ha aggiunto – Siamo disposti a perdere una vita normale per farlo?”. La serata si è chiusa con numerose domande da parte del pubblico e sono stati toccati i temi come l’accorgersi che un ragazzo fa uso di stupefacenti e la differenza tra droghe pesanti e leggere e delle conseguenze che, anche quest’ultime possono provocare”.

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