Domenica si è tenuta la Festa patronale di Melzo, un’occasione che ha unito la celebrazione religiosa con momenti di riflessione civica sulla vita all’interno della città.

Festa patronale la dimensione religiosa

I festeggiamenti sono cominciati nel corso della Messa delle 10.30 nella prepositurale di Sant’Alessandro. Una celebrazione particolare, solenne, con alcuni elementi simbolici che hanno sottolineato l’importanza della ricorrenza. A cominciare dal Rito del faro, il globo sospeso in cielo cui viene dato fuoco in segno di devozione nei confronti del martire. Un rito che a Melzo è stato riportato recentemente in occasione proprio della festa patronale.

La dimensione civile

Presente il sindaco Antonio Fusè accompagnato dal consigliere di maggioranza Mario Bertocchi  e da quello di minoranza Pd Veronica Banfi. Presente il comandante della Polizia Locale, Eugenio Negri, e una folta rappresentanza degli uomini e donne dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo. Anche il primo cittadino è stato partecipe della celebrazione religiosa, consegnando all’altare un lume simbolo dell’unione tra la chiesa e la società civile.

Festa patronale : il discorso alla città

Tra le novità di quest’anno, poi, il discorso alla città pronunciato dal prevosto don Mauro Magugliani.  Invece dell’Omelia il parroco ha voluto dedicare una riflessione ad ampio raggio su quello che è lo stile della città di Melzo, evidenziando gli aspetti positivi, ma sottolineando anche i pericoli che la comunità può correre. Particolare attenzione è stata posta ala dimensione dei Social network. “Assistiamo a un malcostume, a una cattiveria diffusa che esplode in aggressività appena qualcuno è fuori dal coro o qualcosa non va a genio – ha detto dal pulpito – Sui Social tutto viene ribattuto senza rispetto della dignità delle persone e Facebook diventa il custode della verità quando invece molte volte sono solo informazioni distorte”.

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Il prevosto ha voluto anche riportare un esempio preciso che ha riguardato l’oratorio e la parrocchia, screditata sui social network nel corso delle passate settimane senza alcuna ragione fondata (leggi di più sul giornale in edicola e online a partire da sabato 31 agosto).

Sotto la statua del santo

Ultimo momento della festa è stata la piccola processione sino alla piazza della Repubblica, sotto la statua di Sant’Alessandro dove il sindaco ha pronunciato il suo discorso. Non prima di aver ascoltato i rintocchi delle campane della Torre civica, bronzi che suonano una sola volta all’anno in occasione della festa patronale. In conclusione  è stata data la possibilità ai fedeli di baciare la reliquia di Sant’Alessandro Martire conservata nella prepositurale.

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