Ecuosacco sì, Ecuosacco no, il Comune di Vignate ci pensa. Ma con calma. Ieri la comunicazione in Consiglio comunale da parte del sindaco Paolo Gobbi.

Ecuosacco di cosa si tratta

Sul tavolo della riflessione politica il sistema di raccolta differenziata introdotta da Cem in diversi Comuni soci. In pratica si tratta dell’ormai noto “sacco rosso” che obbliga a differenziare in maniera più puntuale plastica e secco. Nei paesi in cui è in vigore, ogni famiglia ha diritto a un prestabilito numero di sacchetti parametrati in base al numero di componenti del nucleo, alla presenza di infanti o di anziani non autosufficienti. I sacchi vengono consegnati una sola volta all’anno e in caso di maggiori necessità le famiglie devono acquistare il o i rotoli aggiuntivi.

La Giunta  pensa all’Ecuosacco

L’introduzione dell’Ecuosacco era già al vaglio durante la scorsa Amministrazione comunale ed è stato reintrodotto nelle linee programmatiche del secondo mandato di Paolo Gobbi. A fronte della richiesta del consigliere di minoranza Daniele Calvi delle tempistiche per l’introduzione, il sindaco ha voluto precisare come si stia attraversando una situazione di stallo legata alle nuove indicazioni fornite da Cem Ambiente.

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Maggiore differenziata, minore qualità

“Giovedì nel corso dell’assemblea dei soci di Cem è stato spiegato come si stia assistendo a una riduzione importante del contributo Conai, ossia del prezzo corrisposto a Cem per il riciclo della plastica – ha spiegato Gobbi – Questo è dovuto alla riduzione della qualità della plastica raccolta, in parte legato all’introduzione dell’Ecuosacco in molti Comuni. Per Vignate si tratta di una riduzione di entrate di circa 72mila euro. La nostra intenzione era di introdurre l’Ecuosacco già a partire da novembre, ma in questo momento stiamo facendo ulteriori riflessioni per capire il da farsi”.

Educare alla differenziata

Riflessioni che puntano anche a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di una corretta differenziazione dei rifiuti e sul rispetto delle aree pubbliche. In particolare nei parchi e nelle aree verdi dove si assiste al fenomeno di abbandono della spazzatura incontrollata. “Da questo punto di vista stiamo riflettendo sul dare il via a campagne di sensibilizzazione già a partire dalle scuole”, ha concluso Gobbi.

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