A tu per tu con Giacomo Ghilardi, lo sfidante del sindaco uscente Siria Trezzi per il governo di Cinisello Balsamo

Chi è Giacomo Ghirlardi

Classe 1985, nato e cresciuto a Cinisello Balsamo. Lavora come funzionario nel gruppo della Lega in Regione Lombardia. Ha studiato ragioneria e si è iscritto ad economia e commercio. Gli mancano tre esami per la laurea. E’ fidanzato e sogna una famiglia. E’ cattolico praticante e frequenta la parrocchia di piazza Gramsci.

Oltre al lavoro e alla politica che interessi ha?

“Sono un amante dello sport. Confesso che sono interista, e che quando posso seguo la mia squadra. Ma mi piace seguire anche le partite di rugby, non mi perdo mai le Olimpiadi in tv. Ho anche giocato a calcio, i miei primi tiri al pallone sono stati alla Stella Azzurra, poi sono passato all’Atletico Cinisello. Ho giocato per 15 anni. Ho anche allenato i bambini dei primi calci”.

Qual è l’ultimo libro che ha letto?

“Il testo unico degli Enti locali. Mi piace molto leggere, ma leggo sempre per studiare e approfondire tra lavoro e università”.

Qual è il suo angolo preferito di Cinisello?

“Via Garibaldi e il cortile dove sono nato e dove è nata e cresciuta anche la mia famiglia. E’ una corte storica di Cinisello e mi fa sentire parte della storia di questa città”.

Una cosa che ha fatto il centrosinistra che le piace

“Non so se è merito del centrosinistra, ma direi sicuramente l’associazionismo. La ricca rete di associazioni sul territorio che fanno tanto per la città al di là del colore politico”.

Una cosa che proprio non le piace che ha fatto il centrosinitra

“Non ho dubbi: piazza Gramsci”.

Perché i cinisellesi dovrebbero votare Giacomo Ghilardi?

“Per il cambiamento. Perché do attenzione ai cittadini e amo davvero questa città. La vivo e mi confronto tutti i giorni con i problemi che hanno i cinisellesi, come la viabilità che non funziona, la sicurezza che manca in certi quartieri e in certi orari. Piazza Gramsci di sera non la si attraversa volentieri, per non parlare della Crocetta che necessità di un’attenzione particolare. Dovrebbero votarmi perché spalancherò le porte del Comune, che è la casa dei cinisellesi. Ho pensato di dislocare anche alcuni servizi nelle periferie. Per gli anziani è difficile spostarsi e andare in Comune a fare documenti e certificati, una volta a settimana sarà il Comune ad andare da loro. Sarà un rimettersi a servizio dei cittadini”.

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La prima cosa che farà da sindaco?

“Tornare tra la gente come ho fatto in questi anni di opposizione e come ho fatto durante la campagna elettorale, dalle 9 del mattino alle 23 di sera ho incontrato persone, associazioni culturali, sportive, sociali. Solo che se vincerò lo farò con la fascia tricolore”.

Parlando di campagna elettorale. Che ne pensa di quella della sua avversaria Siria Trezzi?

“Tra la mia e la sua campagna elettorale c’è un abisso. Io giro da solo, tra le gente, la ascolto, “armato” dei volantini con il programma elettorale, non ho mezzi finanziari a disposizione, lei fa girare un camion vela da 500 euro al giorno, ma in giro non la si vede mai, se non nelle occasioni ufficiali. A me mi si vede in carne e ossa, a lei in foto. La differenza non sta nei mezzi, ma nello stare a contatto con le persone”.

Progetti futuri

“Cambiare Cinisello. A me interessa solo quello. Non ho nessuna carriera politica, solo la missione di migliorare la mia città, l’ho fatto all’opposizione e lo farò da sindaco. Sì, perché vincerò”.