Le truffe restano una delle principali cause criminali della nostra società. Nessuna categoria è preclusa dal rischio di cadere in trappola di malfattori suadenti e convincenti. Per questo motivo a Melzo Arma dei carabinieri e Polizia Locale si sono messe insieme per lavorare sulla prevenzione dei  fenomeni.

Emergenza truffe se ne parla al Cpa

Ieri pomeriggio, lunedì, il comandante della Locale Eugenio Negri, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ha promosso un incontro sul tema presso il Centro polivalente anziani di piazza Berlinguer. Invitati in veste di relatore i massimi esponenti del settore, il comandante della Compagnia carabinieri di Cassano d’Adda Giuseppe Verde e il luogotenente a capo della stazione melzese Pasquale Ranauro.

Le principali trappole

I due uomini dell’Arma hanno spiegato al folto pubblico presente (una settantina di persone circa) quali siano le principali truffe che oggigiorno vengono messe in campo. Da quella dello specchietto, passando per i finti agenti della Polizia o per i tecnici fasulli. Tante casistiche che però sono accomunate dalla stessa cosa: l’insistenza del criminale e la sua capacità oratoria in grado di confondere la sfortunata vittima.

Come riconoscerle

Non è facile riconoscere quando si è vittima di truffe. Per questo motivo il consiglio dei carabinieri è sempre quello di stare il più possibile guardinghi e di non fidarsi di nessuno che non si conosce. In particolare, mai aprire la porta a sconosciuti soprattutto se si tratta di persone che non erano state preannunciate da aziende. I fantomatici tecnici del gas, dell’elettricità o dell’acqua vengono sempre preceduti da una lettera che viene inviata nelle settimane antecedenti il controllo. Anche nel caso di uno pseudo pubblico ufficiale, carabinieri, poliziotti e in generale Forze dell’ordine si presentano sempre con indosso la divisa.

Leggi anche:  Continua la battaglia politica sul biogas a Masate

Come comportarsi

Il consiglio dato dal capitano Verde è molto semplice: “Chiamate il 112”. Nel caso di una sospetta truffa o di persone che si presentano a casa o in un luogo pubblico senza preavviso, vale sempre la pena di contattare la Polizia Locale o i carabinieri. Se si tratta di malintenzionati, di fronte al rischio di venire scoperti se la daranno a gambe. Se si tratta di professionisti che dicono la verità, non avranno nessun problema a farsi riconoscere dalle Forze dell’ordine.

TORNA ALLA HOME PAGE PER IL RESTO DELLE NOTIZIE.