Impossibile non notare il graffito che svetta sulla parete di un edificio in zona ex Galbani a Melzo. Ad accogliere la gente che sale e scende dal passante, da ora sarà “NovaMelzo”.

Combattere il degrado della Ex Galbani

Mecenati dell’opera le famiglie di Luigia Arancio, Anna Maria Contini e Savino Arancio  proprietari della parete che è stata completamente riqualificata. “Dovevamo sistemare il muro per via delle infiltrazioni dopo i lavori di abbattimento di parte della ex Galbani – hanno spiegato – Sapevamo che se lo avessimo lasciato bianco i vandali l’avrebbero imbrattata e così abbiamo deciso di commissionare un’opera d’arte”.

“NovaMelzo” la rinascita della città e della Martesana

L’incarico è stato dato agli artisti di Infinite Officine che hanno proposto il disegno di quella che è stata ridefinita “NovaMelzo”. A realizzarla Len (Paolo Conti), Imack the crocodile (Camillo Ciuccoli) e Terabyte (Pietro Vitali) che hanno prima disegnato la bozza, l’hanno sottoposta alla Commissione paesaggistica e quindi hanno potuto dare inizio all’opera. Il concetto di base è stato quello di proporre una visione diversa della Martesana, svuotata dalle acque che la caratterizzano e con la città di Melzo sostenuta da pilastri in un’enorme vallata immersa nel verde. All’interno del graffito, infatti, si possono notare alcuni simboli della città.

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Il racconto completo dell’opera, di come sia nata l’iniziativa e delle prospettive future lo trovate nel giornale in edicola e in versione online per Pc, Smartphone e Tablet a partire da sabato prossimo, 1 dicembre. 

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