L’ex sindaco di Segrate è stato cacciato dal seggio in cui era stato nominato presidente perché interdetto dai pubblici uffici. E’ intervenuta la Corte d’appello di Milano su segnalazione della Prefettura.

L’ex sindaco Alessandrini cacciato dal seggio

Domenica 26 maggio 2019, durante le votazioni per le Europee, qualcuno si è accorto della presenza dell’ex sindaco di Forza Italia Adriano Alessandrini, interdetto dai pubblici uffici a seguito della condanna per le cosiddette “spese pazze”, in qualità di presidente del seggio. E’ stata subito informata la Prefettura e, in serata, è arrivata la nota della Corte d’appello di Milano.

La sospensione

“La natura degli addebiti nei suoi confronti rende opportuna l’adozione di un provvedimento preclusivo all’esercizio dell’incarico di presidente di seggio al quale è stato designato”, si legge nella nota. Sono stati quindi disposti la sospensione dall’albo dei presidenti di seggio e la revoca della nomina per l’incarico. A consegnare il documento è stato il messo comunale, intorno alle 20, che ha allontanato Alessandrini.

Leggi anche:  Transumanza patrimonio Unesco... e a Lodi tornano i lupi VIDEO

LEGGI ANCHE

Condannati Adriano Alessandrini e Paola Malcangio

Spese pazze, udienza per peculato per l’ex sindaco

Condannato l’ex sindaco di Segrate Alessandrini

TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE DEL GIORNO.