Famiglie arcobaleno, il Popolo della famiglia minaccia un esposto contro il sindaco di Vimodrone che ha riconosciuto la prima in Martesana. “E’ un atto contro la legge”.

Famiglie arcobaleno, la prima in Martesana

Famiglie arcobaleno, riconosciuta la prima in Martesana. E’ composta da due mamme e due figli, gemelli, che saranno battezzati. Il documento è stato firmato in Comune a Vimodrone dal sindaco Dario Veneroni e rimane agli atti ufficiali del Municipio. Così entrambe (e non solo colei che ha portato i piccoli in grembo) sono riconosciute come genitori dei bimbi.

L’insurrezione del Popolo della famiglia

I circoli brianzoli del Popolo della Famiglia “denunciano questa grave iniziativa in quanto tale tipo di riconoscimento non è previsto dall’ordinamento vigente”, hanno spiegato. “Auspichiamo che abbia presto luce il provvedimento preannunciato dal Ministro Salvini durante un recente “question time” al Senato; provvedimento che non potrà andare, se non nella direzione di vietare tali registrazioni in quanto l’atto di nascita deve corrispondere alla verità biologica”, hanno affermato.

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“Scelta egoista, potremmo fare un esposto in Procura”

“Ricordiamo che l’acquisto di seme per farsi fecondare, così come l’acquisto di ovuli e l’affitto di utero di una donna sia una fattispecie di reato prevista dall’art. 12 della Legge 40 del 2004 – hanno aggiunto – . Stiamo valutando l’ipotesi di procedere ad un esposto alla Procura della Repubblica nei confronti del Sindaco di Vimodrone. Quello che ci rattrista è come in questa stagione di supposti nuovi diritti, nessuno abbia a cuore il diritto primario dei bambini ad avere un padre e una madre e a conoscere il proprio patrimonio genetico e il proprio gruppo parentale biologico.
Per l’egoismo degli adulti stiamo creando una generazione di orfani senza radici”.

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