Freedom 2045. Mercoledì sera l’Anpi ha portato in scena alla MegaDitta di Basiano uno spettacolo per mettere in guardia dalla “normalità” della discriminazione.

Freedom 2045

Uno spettacolo che fa riflettere. E’ quello portato in scena nella serata di mercoledì 24 aprile 2016 alla MegaDitta di Basiano con l’organizzazione delle sezioni dell’Anpi di Basiano-Masate, Trezzo, Vaprio e Capriate. A presentare l’evento sono state le due presidenti delle sezioni di Basiano e Trezzo, Antonia Bini e Chiara Schimdt che, nel loro intervento hanno sottolineato la necessità di  non abbassare la guardia di fronte ad atteggiamenti discriminatori e xenofobi rischiando di far diventare “normale” ciò che non lo è. “Collaboriamo da diverso tempo  – hanno spiegato – Organizziamo eventi in occasione del 25 Aprile e la “Pastasciutta antifascista” e siamo presenti là dove troviamo degli atteggiamenti e delle azioni che non dovrebbero verificarsi”. Come le “zone rosse” vietate ai migranti che sono state istituite a Calolziocorte dove le Anpi della Martesana sono pronte ad andare a manifestare.

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Due attori sulla scena

Sul palco solo due attori, un uomo e una donna, che hanno richiamato alla memorie in alcune scene, eventi tragici del XX secolo riportandoli a una data immaginaria di cento anni dopo. Ecco che le leggi razziali del 1938 vengono riportate al 2038 e così via in un escalation di intolleranze che colpiscono i “diversi” e coloro che non si allineano a un pensare comune, fino alla ribellione armata da parte dei discriminati. Lo spettacolo si è chiuso con la canzone simbolo della Resistenza, “Bella ciao”, ritmata dalla partecipazione di tutto il pubblico. Alla serata erano presenti anche due banchetti, uno di Emergency e l’altro dell’Anpi. Il primo per raccogliere fondi e il secondo per il tesseramento.

 

 

 

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