Fuorionda in Consiglio: “Me so rutt o… I nostri sono delle chiaviche”. Il presidente del Parlamentino si lascia andare al commento col microfono acceso.

Il fuorionda in Consiglio comunale

Complici probabilmente l’ora tarda e un dibattito che in più passaggi si era fatto intenso, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Fiorino – “paparazzato” dalle stesse telecamere dell’Aula consiliare di Sesto San Giovanni – si è lasciato andare a un commento non proprio lusinghiero nei confronti dei suoi colleghi della maggioranza. Il caso è stato sollevato dal gruppo Facebook “Sesto Allucinazioni”, che tra i fondatori ha l’ex consigliere comunale del Pd Vito Romaniello. “Nun ce la fazz chiù, me so rutt o… C’abbiamo i nostri che sono delle chiaviche”. Lo sfogo è avvenuto alla ripresa della seduta di martedì, dopo una pausa dei lavori del Parlamentino che era chiamato a dare l’ok ai project financing della piscina scoperta Carmen Longo e del centro sportivo Falck Tennis.

I consiglieri non erano ai loro posti in Aula

I lavori del Consiglio comunale sarebbero dovuti ripartire, ma i consiglieri di maggioranza non erano seduti ai loro posti. Mancava il numero legale. “Sono tutti in Aula i consiglieri – ha commentato a microfono acceso Fiorino, esponente di Forza Italia e coordinatore cittadino del partito di Silvio Berlusconi – Nun ce la fazz chiù, me so rutt o… C’abbiamo i nostri che sono delle chiaviche”. E l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda, seduto accanto a Fiorino, ha fatto giustamente notare: “Guarda che hanno registrato tutto quello che hai detto…”. Già.