Genitori “cacciati” da scuola protestano in piazza. È successo poco fa a Cernusco.

Genitori “cacciati” da scuola

Oggi, martedì 11 giugno 2019, era in programma il Consiglio d’Istituto del Comprensivo Hack di Cernusco.  Erano presenti anche centocinquanta genitori in qualità di uditori: era all’ordine del giorno la discussione di un documento, il calendario scolastico, che, se ho provato, avrebbe anticipato l’uscita da scuola nelle prime due settimane del prossimo anno scolastico alle 12:30,  anche per il tempo pieno. Una situazione che ha preoccupato di famiglie, che avrebbero avuto problemi di organizzazione e gestione dei figli. Il Consiglio tuttavia non si è tenuto: la preside Stefania Strignano era assente, così come altri componenti e quindi è mancato il numero legale. A quel punto il presidente del Consiglio d’Istituto Gerardo Giacomazzi ha aperto una assemblea informale. Presenti anche il presidente del Comitato genitori Nadia Pezzoni e l’assessore all’Istruzione Nico Acampora. Dopo pochi minuti il personale scolastico è intervenuto e ha chiesto ai presenti di uscire dalla scuola in seguito alla mancanza del numero legale per il Consiglio. L’assemblea è così continuata prima in piazza Unità d’Italia, dove i presenti hanno protestato per essere stati “cacciati”, poi sotto il portico di Villa Greppi.

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