Il percorso per avere una città libera dal gioco d’azzardo è cominciato e si è partiti dalle slot machine.
Mercoledì pomeriggio, infatti, è stata approvata dalla Giunta una delibera che va a ridefinire le zone entro cui possono essere installate macchinette Vlt o slot. Un documento che punta a rendere molto più difficile, per non dire impossibile, l’installazione di questi apparecchi all’interno del tessuto urbano melzese.

Gioco d’azzardo e punti sensibili

Un provvedimento che segue la falsa riga di quanto fatto dal limitrofo Comune di Vignate e da altre città del circondario che, forti della nuova normativa regionale che va a normare i luoghi nelle vicinanze dei quali non è possibile aprire sale gioco, hanno deciso di inasprire i criteri. Anche gli amministratori di Melzo hanno deciso di non restare con le mani in mano e hanno fatto mappare l’intero territorio per definire quali siano i luoghi sensibili e, di conseguenza, le zone in cui non sarà possibile installare nuove apparecchiature.

Criteri ancor più restrittivi

Non solo, ma la planimetria fatta redigere dal Comune è ancor più restrittiva rispetto a quanto sancito dalla norma regionale (che comunque dà la possibilità alle singole Amministrazione di ampliare il numero di luoghi da ritenere sensibili) con la conseguenza che Melzo potrebbe diventare una città «slot free». Una decisione che arriva raccogliendo anche un sentimento popolare che, proprio nelle ultime settimane, aveva dato vita a una raccolta firme sul tema promossa dai giovani di Spazio Mem.

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La palla passa al Consiglio comunale

«Ci tengo a precisare che la nostra Amministrazione stava già lavorando a questo provvedimento e che tutte le richieste che arriveranno in Consiglio comunale saranno prese in considerazione – ha spiegato il sindaco Antonio Fusé – La nostra intenzione è quella di sottoporre al Consiglio un nuovo regolamento con una mappatura ancora più restrittiva dei luoghi dove sarà possibile installare slot. Inoltre abbiamo già previsto che, in fase di redazione del nuovo Pgt, una delle condizioni sarà l’impossibilità di aprire sale giochi all’interno del tessuto urbano consolidato».

Niente nuove installazioni, niente rinnovi

Con questo provvedimento, che per diventare attuativo dovrà essere ratificato dal Parlamentino, non solo non potranno avvenire nuove installazioni, ma anche le vecchie slot avranno i giorni contati. Una volta scaduti i contratti di gestione delle macchinette, che hanno una durata limitata, i gestori che vorranno rinnovarle dovranno comunque sottostare alla nuova giurisdizione comunale e adeguarsi a seconda della vicinanza o meno ai luoghi sensibili individuati.