Un istituto superiore da incubo per il migliaio di studenti che lo frequentano. E molti di loro hanno deciso quindi di protestare per richiamare l’attenzione su numerosi problemi. O ci sono 14 gradi oppure 28, porte e finestre sono rotte,   fuori dalle aule, fatiscenti,  ci sono piccioni morti e ogni tanto un topo passa a salutare. Queste sono solo alcune delle segnalazioni degli studenti dell’Istituto superiore Bellisario che, martedì e mercoledì, per protesta hanno presidiato il cancello di ingresso dell’ala nuova, in via Leopardi.
 
Un gruppo di scolari, mercoledì, si è anche recato in Regione per chiedere un intervento. 
 
“Il Bellisario si trova in una condizione igienico-sanitaria terribile – hanno detto gli studenti  – Noi alunni abbiamo chiesto più volte una mano ai professori e alla preside senza ottenere risposta, ma  stiamo cercando di avere finalmente una voce in capitolo, perché desideriamo una scuola in grado di permetterci di apprendere senza mettere in gioco la nostra salute. Per questo siamo rimasti fuori dall’istituto mettendo in atto  una pacifica protesta alla ricerca di una soluzione a un problema ai limiti dell’assurdo”.

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