Presi seri provvedimenti nei confronti dell’As Inzago.

Insulti, cori discriminatori e offese

Cori discriminatori, frasi offensive e insulti all’arbitro e ai giocatori avverarsi. Di colore. L’accusa, pesante, è di razzismo. Sono stati presi diversi provvedimenti disciplinari a carico della società As Inzago che sabato si è confrontata a Bellinzago Lombardo con la Nuova Frontiera. Si tratta del girone A del comitato di Monza del campionato provinciale Juniores. La gara è stata carica di tensione ma, al di là del gioco, quello che ha spinto il giudice sportivo Umberto Sartorelli a infliggere le sanzioni disciplinari è stato l’aspetto della discriminazione.

Le sanzioni

Alla società è stata data un’ammenda di cinquecento euro “per comportamento gravemente e ripetutamente offensivo da parte dei propri sostenitori nei confronti dell’arbitro e per cori discriminatori verso lo stesso e i calciatori avversari per tutta la durata della gara, nonché per frasi offensive nei confronti della delegazione di Monza e della sezione Aia  di Treviglio”.  Il dirigente dell’As Inzago Alessandro Gorla non potrà svolgere attività sino al 26 novembre così come l’assistente arbitro Alberto Rossi, squalificato fino a quella data. Provvedimenti anche a carico di due giocatori: Marco Cremonesi, sospeso per tre gare e Andrea Paroni, che dovrà stare fermo per quattro gare.

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Allenatore fuori fino a maggio

La squalifica più pesante ha colpito l’allenatore Angelo Levati, che dovrà stare in tribuna fino al 15 maggio, in pratica sino alla fine del campionato. Il comunicato del Comitato di Monza riporta che il provvedimento è stato preso “per ripetute frasi offensive ed espressioni discriminatorie nei confronti dell’arbitro e per aver denigrato la delegazione di Monza e la sezione Aia di Treviglio a fine gara”.