Per tutta la vita ha voluto valorizzare la storia, le antichità e ciò che succede nel suo paese. Giuseppe Villa, 83 anni, inzaghese doc, è un litografo in pensione. Ma ha sempre portato avanti la sua passione realizzando raccolte particolari.

Sono sempre stato un collezionista

“Ho lavorato per quarant’anni a Milano e nel mio paese – ha spiegato l’uomo – Sono sempre stato un hobbista. Di mestiere rilegavo i libri e così l’ho fatto anche con la Gazzetta, che racconta cosa succede in paese”. Ma non solo. Nel corso della sua Villa ha anche raccolto monete antiche, francobolli e dischi da 33 e da 45 giri.   “La cantina è il mio laboratorio. Lo faccio perché tengo al fatto che il passato sia presente”.
Tra i suoi oggetti storici ci sono anche una taglierina e una pressa. “Recupero tutto ciò che trovo, le cose possono avere una seconda vita” ha concluso.

Una passione trasmessa a figli e nipoti

Giuseppe Villa ha cercato di trasmettere ai figli Ornella e Alessandro e ai nipoti Gabriele, Michela e Beatrice la passione per ciò che è stato, l’importanza di lavorare gli oggetti e di non buttare le cose al primo intoppo. I familiari, in occasione del 55esimo di matrimonio nel 2014, hanno contraccambiato regalando un collage con le foto di Villa e della moglie che raccontano la loro storia.
“Quando è nato Gabriele ha rilegato un album speciale con le notizie di tutti i giornali del 20 dicembre 2000 – ha raccontato la figlia Ornella – Ha passato la vita a raccogliere testimonianze di ciò che è accaduto. Per lui la storia è sempre stata fondamentale, è triste che in molti oggi non si accorgano di ciò che il passato può insegnare”.

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