E’ stata consegnata questa mattina sabato 20 luglio 2019 la piastrina del fante cassanese Augusto Brambilla ritrovata recentemente in Russia. Lì era rimasta dalla ritirata del ’42, anche se il cassanese riuscì a portare a casa la pelle.

Una piastrina che è un cimelio

La piastrina è stata trovata nella conca di Arbuzovka, un luogo che i sopravvissuti dell’Armir, il corpo di spedizione italiano inviato in Russia da Benito Mussolini a supporto dell’alleato tedesco, nel dicembre del 1942 soprannominarono la «valle della morte», dopo essere scampati dall’accerchiamento sovietico e alla conseguente ritirata.

Sopravvissuto

Apparteneva a Augusto Brambilla, classe 1912, sopravvissuto al massacro, ma deceduto cinque anni dopo nell’esplosione della polveriera di Cassano. Trovata dalla pugliese Enia Accettura, appassionata di storia e curatrice della pagina Facebook “Armir ritorno dall’oblio” è tornata in città grazie Carlo Sironi, di Seregno, dell’Associazione nazionale divisione Acqui. Questi infatti, contattati gli  Alpini di Cassano, nella persona del capogruppo Roberto Semini, ha potuto trovare i parenti del fante.

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La consegna

La solenne cerimonia si è svolta in Municipio, alla presenza di tanti familiari di Brambilla, del sindaco Roberto Maviglia, di molti assessori della Giunta, di alcuni rappresentanti della vicina Compagnia dei carabinieri, di alcuni Alpini, tra cui Semini, e dello stesso Sironi.

Il ricordo

E’ stato un momento toccante. Un modo per non dimenticare non solo Augusto Brambilla, ma anche quei tragici eventi, affinché il ricordo non sbiadisca con il tempo e il loro ammonimento resti intatto per le future generazioni.

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