Vengono disseminate in questi giorni a Bussero le sagome delle vittime innocenti della mafia. Una quarantina di persone che la criminalità organizzata ha eliminato perché scomode, o anche solo per sbaglio.

Bussero thomas livraghi sistema sagome per giornata del ricordo delle vittime della mafia

Vittime della mafia

L’iniziativa è organizzata dal circolo familiare “Angelo Barzago” in collaborazione con l’Amministrazione, Legambiente e i Giovani Bussero in occasione del 21 marzo, giornata del ricordo appunto di chi ha perso la vita per mano di Cosa nostra, ‘Ndrangheta o qualche altra organizzazione criminale.

Sagome per tutto il paese

“Stiamo sistemando le sagome lungo l’asse principale da via Piave a viale Europa – ha spiegato il consigliere comunale di maggioranza Thomas Livraghi – Ognuna riporta il nome di una vittima e ne racconta la storia. Perché la battaglia contro la mafia è soprattutto culturale”.

Vittime… a tema

Le persone scelte sono state raggruppate per temi. Così nei pressi del Municipio sono state sistemate le vittime “istituzionali”, mentre nei pressi delle scuole è stata collocata la sagoma del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito, ucciso e sciolto nell’acido per far tacere suo padre, Santino, collaboratore di giustizia. Accanto al centro sportivo invece è stata sistemata quella di Domenico Gabriele, detto Dodò, ammazzato per errore da un colpo di pistola nel 2009 mentre giocava a calcetto a Catanzaro.

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Il ricordo del 21 marzo

In occasione della Giornata del ricordo di tutte le vittime innocenti della mafia, giovedì alle 17.30 in piazza Marie Curie sono stati invitati tutti i sindaci del circondario per una cerimonia pubblica che prevede la lettura di tutti i nomi.

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