Chiusura asilo nido, tutti in piazza contro il sindaco. Genitori, nonni, educatori e bambini hanno sfidato la pioggia per sfilare nelle vie cittadine contro le scelte della giunta Di Stefano.

Chiusura asilo nido: tutti in piazza

Un fiume di ombrelli colorati ha attraversato le vie cittadine questa mattina, sabato 17 marzo, per protestare sulle decisioni della giunta Di Stefano in merito alla politica all’infanzia.  Da mesi, infatti, i genitori cercano una mediazione con la nuova amministrazione per un percorso condiviso che non è andato come le famiglie speravano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha portato i genitori in piazza è stata la decisione della giunta di chiudere il nido XX Settembre.

Ma la lotta dei genitori e degli educatori si estende anche alla recente decisione di aumentare le tariffe dei centri estivi, di ridurre il servizio Piccoli e Grandi, di tagliare il personale, soprattutto quello di sostegno.

 

Gli slogan

Così al grido di “Uniti noi protestiam, la pioggia non ci fermerà”, “Se non sai governar coi bambini non scherzar” e “L’asilo XX Settembre non si tocca, lo difenderemo con la lotta”, 1000 persone, dato confermato anche dalla polizia locale, hanno sfidato la pioggia per ribadire il dissenso alle scelte politiche della giunta di centrodestra.

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Il coordinamento XX Settembre

La responsabile del coordinamento dei genitori dell’asilo XX Settembre in manifestazione, dice che le 30 famiglie che “hanno scelto consapevolmente di mandare i bambini in quella struttura per il progetto educativo, si sentono prese in giro dall’amministrazione, che ha tradito un patto di confronto. E ci chiediamo come sia possibile che chiudere il nido faccia risparmiare il Comune, visto che quei 30 bambini saranno mandati in nidi privati a spese dell’amministrazione”.

La Giunta Di Stefano, infatti, giustifica i taglia e gli aumenti dei costi dei centri estivi con una necessità di bilancio lasciato in rosso dalla giunta di centrosinistra.

Il percorso della manifestazione

La manifestazione è partita dalla piazza del Comune per raggiungere piazza Oldrini, dove educatori e genitori hanno potuto prendere in mano un microfono e dire la loro.

Le famiglie non intendono arrendersi e intendono dar battaglia: lunedì saranno sotto il municipio prima dell’inizio del Consiglio Comunale.