La sanità lombarda non può prescindere dalla territorialità. Un messaggio forte che è stato ribadito ieri, martedì 9 aprile, nel Convegno organizzato da Ats a Milano. Tra i temi toccati anche la presenza di medici di base e pediatri nei vari Comuni.

Medici di base e pediatri: si riparte da qui

Alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera si è tenuto presso la sala Verdi del Conservatorio di Milano un incontro per approfondire la situazione della sanità in Lombardia. Tanti i temi di cui si è discusso, tra cui l’importanza della prevenzione, della riduzione dei tempi di attesa e della territorialità nei servizi erogati. A cominciare dalle prestazioni di medici di base e pediatri.

L’importanza dei Comuni

A dar voce al territorio ci ha pensato Alberto Fulgione, sindaco di Liscate e presidente dell’Assemblea dei sindaci di Ats Città metropolitana. A lui l’onere di rappresentare i 194 paesi con i loro 3 milion e mezzo di abitanti. “Anche nella fase di programmazione è necessario tenere di conto il punto di vista dei sindaci, perché loro sono i responsabili della salute pubblica dei loro cittadini – ha spiegato all’assemblea – E’ fondamentale che la programmazione avvenga in maniera tempestiva e precisa, così come avviene in altre Regioni”.

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La carenza di medici

Impossibile non fermarsi a riflettere sulla carenza di medici che viene percepita in maniera condivisa in tutto l’hinterland milanese. “La presenza è fondamentale – ha continuato Fulgione – La capillarità dei servizi deve partire dai medici di base e dai pediatri che devono essere presenti in tutti i Comuni. Loro sono la prima frontiera anche dal punto di vista della prevenzione. Una buona prevenzione garantisce minore spesa pubblica, riduce gli interventi di emergenza e garantisce maggiore assistenza per le persone”.

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