Mense e scuolabus: bufera a Lodi per il nuovo regolamento sull’accesso ai servizi accessori della scuola che di fatto escluderebbe gli extracomunitari dalle agevolazioni.

Mense e scuolabus: extracomunitari esclusi

Il provvedimento era già noto da tempo ma l’inizio dell’anno scolastico ha fatto scoppiare il caso. La giunta di centrodestra, guidata dalla leghista Sara Casanova, ha approvato un nuovo regolamento sull’accesso ai servizi accessori della scuola come mense e scuolabus.

Tutti i cittadini, italiani e non, per usufruire delle agevolazioni devono presentare una certificazione prodotta dal Paese di provenienza del cittadino che ne attesti il reddito e il patrimonio. Non ammesse le autocertificazioni di cui lo Stato italiano non potrebbe verificare la veridicità.

La protesta

A questo punto è partita la protesta straniera e venerdì 14 settembre l’associazione “Al Rahma” ha organizzato una manifestazione in Piazza Broletto a Lodi sotto la sede del Comune. Il problema posto dagli extracomunitari è soprattutto quello che da diversi Paesi questo certificato non si può ottenere. Inoltre alcuni genitori non hanno mandato i loro figli a scuola proprio per contestare questo stato di cose.

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La posizione della giunta

La sindaca di Lodi, Sara Casanova, che ha anche ricevuto una delegazione di stranieri per un confronto, si difende: “Applico la legge, chi non è in regola o paga o trova altre soluzioni. Il Comune, in assenza di documenti, non ha modo di conoscere quali redditi e beni i cittadini stranieri possiedano all’estero. Solo applicando il regolamento, che rispecchia la normativa nazionale e le direttive regionali, sarà quindi garantito un uguale trattamento per tutti e un aiuto concreto a chi ne ha realmente bisogno”.

Di parere opposto PD Lodigiano, Lodi liberale e 110&Lodi che, invece, sostengono gli stranieri.

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