Mostra antifascista fuori scuola abusiva: rimossa. Protestano i genitori, la lettera del sindaco.

Mostra antifascista abusiva fuori scuola

Questa mattina, lunedì 3 giugno 2019, sul quotidiano ‘la Repubblica’, come reso noto dall’Amministrazione, è apparsa nella rubrica dedicata una lettera dal titolo ‘I bambini e i neofascisti’ firmata da Fabrizio Gatti in cui un genitore di Cernusco sul Naviglio racconta delle rimozione da parte della Polizia locale di alcuni cartelli parte di una mostra fotografica ‘spontanea’ dedicata alla Memoria e alle leggi razziali, appesi su tre platani nelle vicinanze della scuola di via Don Milani e di fronte a un negozio che risulta essere sede della casa editrice Altaforte.

La lettera del sindaco

In merito a quanto esposto, il Sindaco Ermanno Zacchetti ha dichiarato quanto segue in una lettera inviata al quotidiano:

“Mi ha molto sorpreso leggere questa lettera. Non mi risulta, infatti, che il Comitato genitori o la direzione scolastica abbiano organizzato una manifestazione per il 2 giugno che prevedesse l’affissione di manifesti o l’intitolazione simbolica ad ‘Alberi della Memoria’ dei platani di via Don Milani. Pur apprezzandone l’idea, penso che le leggi siano fatte per essere rispettate e la rimozione dei cartelli sia stata dettata solo dalla necessità da parte della Polizia Locale e dei Carabinieri di rispettare la norma che vieta affissioni abusive. Peccato non aver organizzato questa mostra segnalandone lo svolgimento: poteva essere un ulteriore momento di condivisione dei valori antifascisti.

Come Amministrazione comunale, e personalmente come Sindaco, infatti, ci adoperiamo per coinvolgere i ragazzi delle scuole in percorsi sulla Memoria che li vedano protagonisti in momenti dedicati non solo in aula, ma anche organizzati in collaborazione con realtà che nella nostra Città portano avanti i valori dell’antifascismo e della difesa della Costituzione. Ne cito solo alcuni: lo scorso mercoledì, proprio in occasione degli eventi previsti nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Repubblica, ho consegnato personalmente ai 18enni una copia della Costituzione; solo qualche giorno prima nella Sala Consigliare insieme all’assessore all’Istruzione ho firmato la Costituzione ‘riscritta’ dagli studenti delle quinte elementari in collaborazione con Anpi; nei prossimi mesi si concretizzerà la posa delle prime due pietre di inciampo per due concittadini di Cernusco deportati durante il nazifascismo, Roberto Camerani e Viriginio Oriani.

Insomma: la mia Città e la mia Amministrazione è antifascista e lo è da sempre con orgoglio, ma senza ostentazioni, solo nelle azioni quotidiane e proprio partendo dalle giovani generazioni. Sono contento che questa sia stata l’occasione per parlarne.

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Invito il papà che ha inviato la lettera al giornale da Lei diretto a mettersi in contatto con noi per organizzare, questa volta in modo formale e autorizzato, nuove iniziative di testimonianza: la mia porta è aperta e volentieri accolgo insieme alla mia Giunta iniziative che contribuiscano a rinvigorire e rinnovare la Memoria.

Sulla presenza della sede della casa editrice Altaforte nella vicina via Pontida, posso solo sottolineare che non è stato ravvisato ad oggi nessun reato: il negozio è vuoto, non espone alcuna insegna. Se vi fossero state violazioni, saremmo stati noi i primi a denunciarle”.

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