Ieri, martedì, si era diffusa la notizia del Natale vietato a scuola a Cologno, alimentata dall’assessore alla Sicurezza della Regione Riccardo De Corato. Oggi è arrivata la piccata replica del sindaco Angelo Rocchi.

Natale vietato a scuola? Fake news

“A Cologno il Natale è Sacro e francamente, più che essere irritato, trovo imbarazzante la posizione di chi mette in dubbio il nostro rispetto della tradizione che ci è forse più cara”.  Sono state le parole del primo cittadino sul presunto tentativo di oscurare la Natività, attraverso il fantomatico divieto delle relativa festa in una scuola cittadina, stigmatizzato ieri da De Corato. Sulla questione è intervenuta anche Dania Perego, assessore colognese alla Pubblica Istruzione: “Da quando siamo in amministrazione in nessuno degli istituti comprensivi è mai stato vietato il festeggiamento del Natale. Certo ci sono aspetti di sicurezza da tenere presenti quando ci sono assembramenti di persone, problematiche che con un po’ di organizzazione sono facilmente risolvibili, cosa che la dottoressa Nigro mi sembra stia facendo. Non capisco questa voglia di fare polemica o di sollevare problemi quando non ci sono. Il Natale a Cologno non è in pericolo e possiamo stare tutti sereni”.

La dirigente scolastica

Anche Incoronata Nigro, il dirigente scolastico responsabile della scuola, teatro involontario e del tutto incolpevole della vicenda, ha voluto fornire la propria versione dei fatti.

“In qualità di Dirigente dell’Istituto Montale, tengo a precisare che la notizia è assolutamente priva di fondamento: al contrario, si è già svolta una riunione di staff per definirne alcune modalità organizzative. Peraltro, considerando che quest’anno sul territorio di Cologno Monzese, mi trovo a dirigere in totale cinque scuole primarie, quattro scuole dell’infanzia e due scuole secondarie, e  in tutte queste scuole sono previste attività in vista delle festività,  risulterebbe del tutto incomprensibile come io possa avere imposto un siffatto fantasioso divieto in uno solo dei miei plessi. Tuttavia,  l’occasione è gradita per augurare serene prossime festività alla cittadinanza e in particolare ai genitori delle mie scuole”.

Tempesta in un bicchiere d’acqua

Conclude il sindaco Rocchi:

  “E’ chiaro che questa è la classica tempesta in un bicchiere d’acqua. Credo che il clamoroso equivoco sia dipeso dalla violazione di un principio fondamentale della comunicazione: la mancata verifica delle informazioni. Sarebbe stata sufficiente, prima di
avventurarsi in affermazioni che torno a definire imbarazzanti, una telefonata alla scuola o al Comune, per evitarsi una brutta figura, amplificata da un sensazionalismo fuori luogo e strumentale”.

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