Niente carne di maiale in mensa a scuola, la Lega insorge. Da questa settimana a Peschiera Borromeo è entrato in vigore il menù invernale, ed è esplosa la polemica.

Niente carne di maiale in mensa

Il menù proposto nei refettori delle scuole peschieresi, infatti, non prevede né la carne di maiale né il prosciutto. Cosa che ha scatenato immediatamente le polemiche.

La questione arriva in Regione

La vicenda è arrivata anche sul tavolo della Regione. “Non scherziamo! La carne, anche suina, deve essere fornita nei pasti scolastici  – ha commentato il consigliere comunale e regionale del Carroccio Massimiliano Bastoni – Chi fa di testa sua contravvenendo alle direttive regionali dovrà farsi da parte!”.

Anche De Corato critico

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. “Il menù, approvato da Ats, è stato presentato con piatti a base di prodotti biologici e Dop, contenenti proteine nobili e con pane e cracker a basso contenuto di sale – ha detto – Manca però di specificare che si tratta anche di un perfetto pasto musulmano, senza carne di maiale. Probabilmente la situazione dell’accoglienza e dell’integrazione sta sfuggendo di mano: noi togliamo la carne di suino nelle mense ai nostri figli, mentre in cambio loro umiliano e trattano come se fossero oggetti di loro proprietà le donne. Come successo all’infermiera di Saronno che mentre stava visitando la madre di un musulmano, questo le ha rivolto una frase con la quale le diceva di tenere basso lo sguardo quando parlava con lui perché era una donna. O come successo alla vigilessa che a Lentate sul Seveso ha fermato un pachistano, mentre si recava alla festa islamica del sacrificio, che le ha detto “sei una donna e non puoi darmi ordini”. Nonostante ciò vengono trattati con i guanti bianchi”.

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Le linee guida

Le linee guida regionali prevedono, per i secondi, “lternare nell’arco della settimana la tipologia di carne tra quella bovina, suina,
avicunicola (pollo, tacchino, coniglio) scegliendo i tagli più magri”. Così come per gli affettarti: “Prosciutto cotto, prosciutto crudo, bresaola, affettato di tacchino. Al massimo 2 porzioni al mese comprensive anche degli affettati utilizzati come ingredienti nelle diverse preparazioni”.

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