A distanza di oltre sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legge Cirinnà, sono molte le coppie che hanno deciso di ricorrere all’unione civile per sancire il loro amore. Eppure c’è ancora chi ha paura di ripercussioni o di discriminazione.

 Come due uomini di Truccazzano, che si uniranno in Comune sabato ma che preferiscono rimanere nell’anonimato. “Secondo noi, la  società non è ancora pronta ad accettare le unioni omosessuali”. 

I due vivono serenamente la loro relazione da quasi vent’anni, ma ammettono di  aver timore di ripercussioni nel caso in cui si fossero esposti sul giornale. “Temo che, sul posto di lavoro, potrebbero discriminarmi in quanto  omosessuale”, ha confidato un operaio di 52 anni.

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