Il violento nubifragio di martedì sera ha lasciato segni anche a Pioltello, con il Comune pronto a chiedere lo stato di calamità a Regione Lombardia. Oltre ai danni alle colture, anche i manufatti ne hanno risentito e in particolare la ciclabile di via Milano che, a due mesi dal termine dei lavori, ha già bisogno di essere rimessa a nuovo.

Ciclabile di via Milano crollata per il nubifragio

L’evento atmosferico era chiaramente non prevedibile e dalla potenza straordinaria. Nel giro di pochissimo tempo la pioggia caduta copiosamente ha fatto gonfiare la roggia Renata. L’acqua ha raggiunto un livello quattro volte superiore alla portata del canale con la conseguente erosione degli argini. A cedere per prima è stata la massicciata, che si è sgretolata lasciando spazio all’acqua. Che lentamente ha “mangiato” la terra sotto il bitume facendo “crollare” un pezzo di ciclabile.

Verifiche e relazione dall’azienda

La dinamica che ha portato al crollo è stata chiarita, resta da capire se ci fossero delle responsabilità da parte dell’azienda o, addirittura, del Consorzio  Est Villoresi che cura la manutenzione delle rogge. I lavori alla strada, infatti, erano stati terminati circa due mesi fa. Stando a quanto spiegato dal Comune, la parte interessata dall’ampliamento della carreggiata non è stata quella interessata dalla ciclabile. Di conseguenza  non sono stati eseguiti interventi che possano aver intaccato l’argine o la massicciata.

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Manutenzione della roggia

Circa cinque anni fa il Consorzio aveva eseguito lavori di manutenzione e rafforzamento degli argini che, però, non avevano interessato il punto della roggia Renata ceduto. Anche in fase di lavori per la realizzazione della strada non sono state segnalate problematiche legate alla tenuta dell’argine.  Sarà compito dei periti  accertare se le rilevazioni sono state fatte correttamente e se quanto successo alla massicciata sia stato un caso unico legato alle condizioni atmosferiche.

Intervento dei periti per i danni

Il Comune, intanto, ha già attivato i tecnici per la valutazione sullo stato della strada. I periti hanno escluso che ci possano essere cedimenti consistenti sul tratto utilizzato dalle automobili. Di conseguenza soltanto la ciclabile è stata provvisoriamente chiusa. L’Amministrazione ha fatto sapere che l’interesse è nel capire se ci sono state colpe da parte di qualcuno e, di conseguenza, provvedere in tempi rapidi alla sistemazione della strada.

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