Il dottor Paolantonio Cavellini, Medico Chirurgo Odontoiatra, dal 1994 ad oggi dirige gli Studi Dentistici «Vito e Nadia Mezzena», centri di odontoiatria avanzata, con diverse sedi sul territorio. Dopo una lunga formazione in Parodontologia, Implantologia e Protesi dentaria portata a termine con i maggiori esperti internazionali, dal 2008 frequenta corsi di aggiornamento di «Advancing Dentistry» presso il Kois Center di Seattle USA, centro di eccellenza mondiale in riabilitazioni occlusali, protesiche fisse ed implanto-protesiche. Presso lo stesso centro nel 2012 ottiene il titolo di «Graduate» e di «Prosthodontist Recognised Specialist» e nel 2015 quello di «Mentor» ed è membro del «Kois Center Alunni». Nella pratica professionale si dedica esclusivamente a riabilitazioni implantari e dento-protesiche.

 

Odontoiatria e implantologia in Lombardia, in pochi anni è cambiato tutto. Così, quello che in precedenza era impossibile, oggi si fa in tempi rapidi (48 ore) e in modo risolutivo.
«In un passato non troppo lontano – spiega il dottor Paolantonio Cavellini, direttore dei centri Mezzena presenti in diversi comuni della Lombardia – difficilmente persone totalmente o parzialmente prive di elementi dentari avrebbero potuto coronare il sogno di recuperare sorriso e funzionalità della bocca in pochissimo tempo e senza spendere una fortuna. Oggi invece tutto è cambiato. Grazie a tecniche e materiali di qualità elevata e con un eccellente rapporto costi/benefici, tutti possono recuperare la funzionalità della bocca e un sorriso esteticamente naturale».

Un piccolo miracolo

«Trattiamo ogni settimana decine di casi di pazienti che ci chiedono il “miracolo” di recuperare il sorriso. Chi è parzialmente o totalmente senza denti, infatti, attraversa questa fase della vita con difficoltà. Psicologicamente è un vero trauma ed è facile perdere quella che, nel linguaggio di tutti i giorni, chiamiamo “gioia di vivere”. A provocare la caduta dei denti sono diverse patologie gravi che possono colpire la bocca. Tra queste la sempre più diffusa malattia parodontale volgarmete chiamata “piorrea”. Ebbene, oggi queste persone hanno la possibilità di tornare ad avere una bocca sana e sorridente entro pochi giorni dalla prima visita. Questo è possibile ricorrendo a innovative tecniche chirurgiche implantari e ad avanzate tecniche riabilitative protesiche».

48 ore dalla chirurgia al sorriso

«In centri di odontoiatria avanzata come gli Studi Mezzena è possibile risolvere dai casi più semplici a quelli più complessi. Così possiamo restituire il sorriso al paziente in sole 48 ore dalla chirurgia implantologica a carico immediato post-estrattiva flap-less», precisa il dottor Cavellini. La metodica si basa sui tempi di guarigione ossea, sfruttando la stabilità primaria della radice artificiale posizionata. «Si tratta di un procedimento scientificamente testato e documentato» spiega il dottor Cavellini.
«Perché il trattamento abbia successo – precisa – occorre che, durante la riabilitazione venga valutata la stabilità primaria con la forza impressa dall’apposito strumento nell’avvitamento dell’impianto in titanio nell’osso (calcolata in Newton/centimetro). Raggiunto il valore soglia di 35 N/Cm si può eseguire la protesizzazione immediata dell’impianto stesso. Trascorse 48 ore dalla chirurgia, una volta applicata la protesi sugli impianti, il paziente avrà la possibilità di masticare normalmente».

Cos’è la stabilità primaria

L’implantologia a carico immediato può essere attuata con successo perché sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore. Si tratta di un periodo di tempo durante il quale è possibile finalizzare l’impianto senza interferire con la guarigione che, per quanto riguarda l’osso, ha inizio dopo le citate 72 ore dall’intervento».
Questa straordinaria scoperta permette al dentista di agire con un efficace atto chirurgico unico anche in caso di estrazioni dentarie multiple o totali. Il professionista potrà anche eseguire la rilevazione di impronte per la realizzazione del manufatto protesico subito dopo aver posizionato le radici artificiali in un’unica seduta.
Il vantaggio di eseguire tutte le fasi della riabilitazione orale complessa in un solo intervento è notevole: grazie a essa, infatti, si ha una limitazione dell’assunzione di farmaci e si riducono le complicanze post-operatorie che con le precedenti tecniche erano da moltiplicare per il numero degli interventi chirurgici».

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La tecnica flap-less

C’è poi la tecnica «Flap-Less» (senza lembo) che ha permesso di ridurre le complicanze post-operatorie soprattutto per i pazienti a rischio, per esempio quelli con problemi di coagulazione sanguigna a causa di diverse patologie metaboliche o che, avendo problemi cardiovascolari, assumono quotidianamente appositi farmaci. Il vantaggio della metodica a carico immediato, infine, è anche estetico. Il posizionamento dell’impianto nella fase post estrattiva, infatti, oltre ad accorciare i tempi riducendo i disagi per il paziente ne riduce i danni estetici dovuti all’estrazione dentaria. Questo accade perché nella successiva fase di riabilitazione protesica è impedito il collassamento e la conseguente perdita dei tessuti molli precedentemente sostenuti dalla parte sopra-ossea del dente estratto.

Il metodo operativo, la terapia causale

Nella pratica cosa accade nel momento in cui ci si appresta al trattamento di riabilitazione delle arcate dentarie?
«Prima di iniziare qualsiasi tipo di cura, dalla semplice otturazione all’impianto, è necessario che il paziente sia sottoposto ad un protocollo di “terapia causale», ha spiegato il dottor Cavellini. «Questa permetterà di rimuovere la causa delle due più diffuse malattie che colpiscono i denti e/o i tessuti di supporto dei denti (parodonto): carie, gengivite-parodontite.
Due gli obiettivi di questa pratica. Il primo è quello di rimuovere placca batterica e tartaro sopra e sotto-gengivale, risultato che si consegue grazie all’intervento dell’odontoiatra/igienista durante le sedute in ambulatorio. Il secondo obiettivo è quello di insegnare al paziente le manovre di igiene orale per la rimozione quotidiana della placca.
In seguito a tale terapia, che si fa una volta nella vita, il paziente entra in un programma di mantenimento con richiami di igiene orale prima mensili e poi ogni 3-6 mesi in base alla gravità della compromissione, in cui si valuta come sta lavorando a casa e si controlla la carica batterica».

Il piano di trattamento

«Una volta effettuata la terapia causale – riprende il dentista – il paziente viene rivisitato a bocca igienizzata e insieme ai supporti diagnostici radiografici (status RX, T.A.C.), ai modelli studio del caso e all’Analisi Digitale Fotografica (Digital Smile Design) si procede ad un piano di trattamento, che può comprendere varie terapie per curare e ripristinare i denti esistenti mantenibili o sostituirli con impianti dentali. Con il Digital Smile Design verranno valutate e progettate le soluzioni ottimali della riabilitazione dento-facciale, fornendo importanti informazioni al tecnico del laboratorio e al paziente che può prendere visione prima che l’intervento sia eseguito di come sarà il suo sorriso una volta ultimato il percorso terapeutico. Quando il recupero dei denti naturali non è più possibile il dentista può decidere di procedere al ripristino degli elementi dentari attraverso l’implantologia a carico immediato».

Guarigione rapida

«Oggi in odontoiatria la ricerca ha fatto passi in avanti veramente straordinari – afferma il dottor Paolo Cavellini – Grazie alle nuove metodiche, le tecniche utilizzate tradizionalmente risultano superate. Il carico immediato accorcia notevolmente i tempi di trattamento e guarigione, favorendo così la pronta ripresa, funzionale ed estetica, del paziente».

Un sorriso naturale

Quanto sopra, unito alle innovative tecniche di odontoiatria estetica, permette anche ai pazienti che erano senza denti, di ritrovare il proprio sorriso più bello. Cosa volere di più?