Olimpiadi Milano-Cortina 2026 a rischio.

Lettera a Malagò

“Saremmo grati se lei, nel suo ruolo di presidente del Coni ma anche nel suo ruolo di Membro Cio che rappresenta il Cio il Italia, potesse portare queste serie preoccupazioni all’attenzione urgente delle più alte autorità di Governo e lavorare insieme con loro per perfezionare le disposizioni in questione del Disegno di Legge e renderle completamente compatibili con i principi fondamentali e con le Regole che governano il Movimento Olimpico, prima che il testo definitivo sia presentato alle autorità competenti per l’approvazione” così si legge nella lettera inviata dal CIO al presidente del Coni Giovanni Malagò con oggetto la cosiddetta legge delega allo sport che modificherà sensibilmente rapporti di equilibri tra CONI e Governo.

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Azioni contrarie alla carta Olimpica

Nelle tre pagine della lettera, come riporta il nostro quotidiano online GiornalediSondrio.it, il CIO tiene a ribadire come le organizzazioni sportive aderenti al movimento Olimpico abbiano il diritto e l’obbligo di autonomia compresi, la libera determinazione, il controllo delle regole dello Sport, la definizione della struttura e della governance.

In tal senso il Comitato si dice invece preoccupato che il disegno di legge vada ad intaccare in 6 punti l’autonomia del CONI sostenendo come comitati olimpici possano cooperare con i Governi senza però intraprendere azioni contrarie alla carta Olimpica.

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Per evitare questo Losanna ricorda di poter adottare, per la protezione del movimento di un paese, la sospensione o il ritiro del riconoscimento del Comitato Olimpico così come è accaduto nel 2012 nei confronti dell’India e nel 2016 nei confronti del Kuwait.

Il Governo va avanti

Immediata la replica in aula da parte del monzese Massimiliano Romeo (segretario provinciale leghista della Provincia di Sondrio) capogruppo della Lega al Senato in cui il provvedimento deve ancora essere approvato dopo l’ok alla Camera. “Andremo avanti a prescindere da letterine varie – ha detto Romeo – molte risposte sono già contenute nelle norme della stessa riforma”.

A rischio le Olimpiadi Invernali

La posizione del Comitato Olimpico è chiara: “correggere le nuove norme prima dell’approvazione in modo da non violare la carta Olimpica o l’Italia rischia le escursioni da Tokyo 2020 se non addirittura di perdere l’organizzazione di Milano Cortina 2026”. Il Governo sembra invece voler procedere in Senato sulla strada già tracciata alla Camera dei Deputati.