Un calcio al razzismo allo stadio di via Buozzi a Melzo. A scendere in campo la società cittadina che, prima del match di campionato della squadra Juniores, ha voluto organizzare un momento di sensibilizzazione dopo gli episodi delle ultime settimane.

Partita antirazzista a Melzo

Una partita non scelta in maniera casuale. In campo, infatti, è sceso anche Momo, il ragazzo della squadra melzese colpito da un pugno da un genitore due settimane fa al termine del match contro il Cea Milano. 
Il presidente Moreno Assanelli ha voluto invitare i dirigenti dell’Aurora Desio, altra società che ha visto un suo calciatore di soli dieci anni vittima di insulti razzisti pochi giorni dopo l’episodio che ha riguardato il 17enne melzese. E’ stata l’occasione per sancire il gemellaggio tra le due squadre con il tradizionale scambio di gagliardetti. Presenti anche il vicesindaco Flavio Forloni, il presidente del Consiglio comunale Giacomo Tusi e sugli spalti i rappresentati di Movimento 5 stelle e Pd. Presenti anche i referenti dell’associazione Afro-italiana che si sono schierati al fianco della famiglia del ragazzo residente a Gorgonzola.
Prima del calcio d’inizio, dato dal papà del bambino di Desio, Momo ha ricevuto in regalo una maglia autografata dell’Hellas Verona ed è stato esposto uno striscione recante lo slogan della giornata: Var (Vietato ai razzisti).