Polemiche sul Villaggio di Natale di Milano: “Altro che sogno, delusione totale”.

Polemiche sul Villaggio di Natale: “Altro che sogno, delusione totale”

I visitatori hanno persino creato una pagina con le richieste di rimborsi, delusi dall’esperienza. C’è chi lamenta la totale assenza di atmosfera natalizia, chi racconta di stand scarni, code interminabili e persino bancarelle dove si vendono “cianfrusaglie e aspirapolveri”.

Il sogno che si è trasformato in un incubo

Insomma, almeno per ora sono centinaia i commenti negativi sul Villaggio di Natale, pubblicizzato come il più grande di tutta Italia. “Non andate assolutamente – scrivono in tanti – una delusione unica. Prezzo caro e zero atmosfera di Natale”. C’è anche chi lamenta che “sulla pagina ufficiale del Sogno di Natale cancellano centinaia di commenti negativi”. Ma i rimborsi non sono disponibili, se non per chi ha acquistato il biglietto prima dell’apertura, ritardata prima dal blocco dei lavori (per motivi di sicurezza e violazione delle norme anti infortunistiche), poi per il maltempo.

Piovono a catinelle le richieste di rimborso del ticket di ingresso

Secondo l’organizzazione, è proprio dovuto al maltempo il ritardo della realizzazione e i problemi logistici e organizzativi. Ma i visitatori chiedono a gran voce la “restituzione dei soldi: l’offerta non era all’altezza né del prezzo pagato né delle aspettative”, affermano sui social. Contestate anche le strutture presenti nel parco a tema, a partire dalla casetta-fasciatoio, all’ingresso, per cambiare i neonati, ma non riscaldata. Polemica sul mini labirinto e sul trenino, che “effettua il percorso tra il fango e immondizia, con le musiche della radio, altro che sinfonie di Natale”, ma anche sulla “totale assenza di decorazioni. Per non parlare della fila al bar e ristorante e per vedere Babbo Natale: tre ore di coda. I bambini piangono, dov’è l’aria di Natale?”.

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Il flop del villaggio

Delusi i milanesi, ma anche persone che sono arrivate da tutta Italia e persino dalla Svizzera. Alcuni si sono rivolti anche al Codacons per denunciare la situazione, chiedendo il rimborso dei biglietti. “Prezzi altissimi, anche del cibo. Abbiamo fatto ore di viaggio per assistere a uno spettacolo indecoroso. Siamo arrabbiati e delusi, ci sentiamo fregati. Sedici euro a testa per il nulla. Vergognoso. Altro che sogno di Natale. È il baraccone di Natale”.

La risposta dell’organizzazione

Dal canto suo, l’organizzazione risponde ai messaggi replicando che “ci sono delle criticità che verranno risolte, purtroppo abbiamo dovuto affrontare le problematiche legate al maltempo”. Ma per i clienti la giustificazione non è sufficiente: “Aprire così, prendersi i soldi, in queste condizioni. Una fregatura”.

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