Pronto soccorso “chiuso per insufficienza organico”. Il cartello è comparso per protesta questa mattina all’ospedale Uboldo.

Protesta al pronto soccorso

“Chiuso per insufficenza organico” (sic.). Il cartello provocatorio è stato esposto questa mattina, giovedì, all’ospedale Uboldo. Al cambio turno, quindi alle 7, gli infermieri erano solo due al posto di quattro, o minimo tre. Il personale quindi per protesta ha affisso il cartello all’ingresso. Ovviamente il Pronto soccorso non è stato chiuso e chi si è presentato è stato regolarmente assistito con cura e professionalità.

Insufficienza di organico

Il foglio è stato rimosso quando sono arrivati dei colleghi a dare manforte. Resta comunque il malcontento nei dipendenti dell’Azienda ospedaliera, che hanno voluto portare alla luce una situazione che da tempo segnalano. Nonostante questo il servizio è comunque continuato senza intoppi.

Sempre rispettati gli standard

“Abbiamo sempre rispettato gli standard di accreditamento del personale – ha spiegato il Direttore sanitario Ruggero Rocchi – Ci sono organi di vigilanza che fanno le verifiche e se non rispettassimo gli standard ci farebbero chiudere. Quanto evidenziato in Pronto soccorso è motivato da assenza non preventivabili, ma non abbiamo mai avuto numeri ridotti rispetto allo standard previsto”.

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